Il Tirreno

società storica alta maremma 

Storia e problemi, 4 incontri per fare il punto sulla Parchi

3 MINUTI DI LETTURA





piombino. S’intitola “Storia e problemi di un progetto territoriale e di un modello di valorizzazione dei beni culturali” il ciclo di incontri a cura della Società storica dell’Alta Maremma. «La storia è, al tempo stesso, conoscenza del passato e proiezione nel futuro, narrazione di come si è formato il patrimonio territoriale e di come questo, nelle sue diverse declinazioni può essere tutelato e valorizzato». Questa è la cornice della proposta che prenderà il via il 27 marzo da Piombino con il tema “Ascesa e crisi di un’esperienza avanzata: dalla pianificazione del territorio al sistema dei parchi della Val di Cornia”. Relatori l’urbanista Vezio De Lucia e l’architetto Massimo Zucconi, già presidente della Parchi.

«L’esperienza ormai quasi trentennale dei Parchi ha rappresentato un’occasione unica di riqualificazione e valorizzazione di un territorio, un modello locale riconosciuto a livello nazionale come un caso virtuoso di messa a sistema delle risorse ambientali e culturali di cinque comuni, che sono riusciti nel tempo, tramite politiche sovracomunali, a dotarsi di una progettazione condivisa e di uno strumento unitario per la gestione del progetto territoriale con valore culturale ed economico – si legge nella presentazione –. Partendo dall’esperienza dei parchi della Val di Cornia e dalla fase di crisi, o almeno di stallo, che il progetto sembra attraversare con il venir meno dei capisaldi strategici su cui si fondava, gli incontri intendono affrontare il tema generale della ricerca, della tutela, dell’importanza del patrimonio culturale e del valore civile, economico e politico di un’esperienza territoriale che deve essere rilanciata per rispondere all’obiettivo principale per cui era nata: diversificare e riqualificare il paesaggio e l’economia locale partendo dal patrimonio culturale che la storia, cooperando con la natura, ha accumulato sul lungo periodo, dagli etruschi all’età industriale».

Gli incontri a carattere formativo si rivolgono agli operatori culturali, agli amministratori pubblici, al mondo dell’associazionismo, ai docenti e ai cittadini con la finalità di ricreare una conoscenza e coscienza del patrimonio culturale della Val di Cornia e della necessità di adeguate forme di pianificazione e gestione.

Il calendario: a Suvereto il 16 aprile “Istituzioni, paesaggio e beni culturali: dal patrimonio all’impresa culturale”, con Claudio Bocci, già direttore di Federculture, e Rossano Pazzagli, Università del Molise, Società dei Territorialisti. Il 9 maggio a San Vincenzo “Oltre la crisi: il contributo della ricerca e della conoscenza alla rinascita del territorio” con Salvatore Settis, Accademia dei Lincei, presidente del Consiglio scientifico del Louvre, e Giuliana Biagioli, Università di Pisa, presidente dell’Irta Leonardo. Il 12 giugno a Campiglia Marittima “Un distretto culturale: archeologia, storia, gestione e promozione di un sistema integrato di parchi, musei e servizi al turismo” con Daniele Manacorda, Università di Roma Tre, e Giovanna Bianchi, Università di Siena. Ogni incontro, di cui seguirà programma dettagliato, sarà aperto dal sindaco del Comune ospitante. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web