La protesta
Primi coils di Jsw Steel sbarcati per la Magona
Si tratta di un piccolo quantitativo arrivato dall’India per effettuare dei test Primo passo per possibili sinergie. Coinvolte Piombino Logistics, Portuali e Smepp
PIOMBINO. La suggestione di una possibile collaborazione tra Jsw e Liberty Magona era nata durante la visita, nello scorso novembre, di Sajjan Jindal nello stabilimento appena acquistato da Sanjeev Gupta.
Ieri un primo passo di questa ipotesi si è realizzato con l’arrivo a Piombino dei primi coils provenienti dagli stabilimenti indiani di Jsw Steel destinati a Magona. Si tratta di 40 coils per circa 1000 tonnellate che verranno testati alla Magona. Se il giudizio sarà positivo si potrà dare il via a una vera e propria collaborazione tra le due grandi aziende del territorio. Il carico conteneva anche una decina di coils per un test prova per l’Etrusca Profilati.
Ma la sinergia va oltre l’industria, andando a coinvolgere anche il porto. I coils infatti sono stati scaricati e trasportati grazie alla collaborazione tra Piombino Logistics e compagnia portuali. Prime avvisaglie per una nuova fase industriale in cui la vocazione commerciale del porto può essere determinante. Coinvolta nell’operazione anche la Smepp che ha messo a disposizione i pianali per il trasferimento.
Ovvio che trattandosi di test e di un piccolo quantitativo al momento si possono solo ipotizzare scenari ben più ambiziosi, che in caso di realizzazione da parte di Jindal di un’acciaieria elettrica per prodotti piani potrebbe dar vita a rapporti molto più stretti tra Liberty e Jsw, essendo chiara la rispettiva convenienza da un lato ad avere sul posto coils di qualità prevedibilmente a prezzi molto competitivi perché depurati dai costi di spedizione, e dall’altra per la consapevolezza di avere garantito lo smercio di importanti volumi produttivi. Al momento intanto Jsw ha il vantaggio – se i test in Magona saranno positivi – di sfruttare i viaggi verso Piombino con doppia finalità, quella propria del rifornimento di semiprodotti per l’ex Lucchini e quella commerciale nei confronti di Magona.
«Certo una sinergia su volumi importanti sarebbe un’opportunità interessante – dice Giovanni Carpino, amministratore delegato di Liberty Magona – ma si tratta di una considerazione ovvia per un futuro tutto da scrivere».
Magona del resto, con l’avvento della nuova proprietà, si è liberata dall’obbligo di rifornirsi allo stabilimento Mittal di Fos sur mer, con la possibilità di rivolgersi al mercato e di ottenere quindi prezzi più convenienti. Così Magona sta testando coils non solo provenienti da Jsw Steel ma anche da altri produttori.
Del resto le ambizioni del nuovo gruppo che controlla Magona è stato confermato nei giorni scorsi dallo stesso Gupta che ha annunciato l’obiettivo di rendere lo stabilimento piombinese un fornitore leader di prodotti in acciaio rivestito e iniziare la trasformazione dell’impianto con la prospettiva di zero emissioni. Da qui la prospettiva di investimenti per 100 milioni di euro dedicati tra l’altro all’aggiornamento delle linee di zincatura e verniciatura.
L’annuncio è arrivato al termine dei 100 giorni previsti dall’acquisto per la revisione strategica del piano industriale. –
(CLOZ)
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