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Carabinieri forestali, un anno intenso con 4000 controlli e 80 denunce

Carabinieri forestali, un anno intenso con 4000 controlli e 80 denunce

La riduzione degli incendi boschivi è la notizia più bella Solo cinque i roghi nello scorso anno per 4,7 ettari di bosco

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PORTOFERRAIO. Tante missioni tese alla tutela dell'ambiente, sono diminuiti i roghi all'Elba e sono state 550 le verifiche d'istituto nel territorio isolano, circa 4000 i controlli per gli illeciti amministrativi. È il tenente colonnello Marco Pezzotta dei carabinieri forestali a fornire i dati statistici sull'attività operativa del suo reparto dei carabinieri del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, riferiti al 2019. «Il nostro compito – spiega l'ufficiale – è quello di controllare il territorio al fine di prevenire e reprimere i comportamenti illeciti dentro e fuori Parco. Il dato più interessante è forse quello della diminuzione drastica degli incendi boschivi. Si è ridotto al minimo mentre nel passato, in particolare negli anni ’80-’90, l'Elba era devastata da questo fenomeno, e come non ricordare la tragedia del 1985 in cui perirono, in un maxi rogo, 5 giovani lombardi in vacanza, nella zona di San Piero-Sant'Ilario. Nel 2019 sono stati solo 5 gli incendi, di cui il più esteso ha mandato in fumo 4,7 ettari, a causa di un corto circuito accidentale a un camper parcheggiato a bordo strada. Cresce quindi la coscienza civile e la voglia di tutela di un ambiente notevole come quello isolano». Vediamo qualche dettaglio del bilancio operativo, sintetizzandolo, vista l'ampiezza dei dati. Con i servizi d'istituto sull'ambiente sono stati complessivamente attuati circa 550 controlli, mentre quelli sugli illeciti amministrativi sono stati circa 4 mila e 140 dei quali hanno dato luogo a sanzioni amministrative intorno ai 52000 euro. Le indagini fatte hanno riguardato aspetti di tutela del territorio, comprese flora e fauna, le aree protette e altri settori e infine i carabinieri forestali si sono occupati degli illeciti penali negli stessi settori e le persone denunciate nel 2019 sono state circa 80. Non meno importante è stata l'azione di educazione ambientale svolta da Pezzotta e dal suo personale, con la campagna “Io sono ambiente”, con l'operazione “Mare infinito” ed anche la “Festa dell'albero”, coinvolgendo le scuole e la casa di reclusione. Sempre in tema di territorio i carabinieri del Parco hanno monitorato anche varie pinete, insieme agli ispettori fitosanitari del consiglio della ricerca dell'agricoltura. «Mi sta a cuore – conclude l'ufficiale – il tasto dei comportamenti della gente. Sono molto importanti. Ad esempio quasi tutti danno da mangiare agli animali selvatici, cosa sconsigliata per motivi di igiene e vietata dalla legge per gli ungulati. Taluni fanno azioni sconsiderate per puro egoismo, per farsi la fotografia insieme agli animali a cui si è dato dal cibo, senza tener conto dei risvolti negativi per la salute, ad esempio i piccioni e i gabbiani sono notoriamente portatori di malattie infettive. L'animale selvatico va lasciato stare, sa provvedere ai propri bisogni e se ci sono problemi particolari devono provvedere le autorità con degli esperti». E a proposto di comportamenti errati l'ufficiale evidenzia il bisogno di una perfetta cura delle colonie feline. Le sue pattuglie stanno verificando perché, come mostrano le foto, nella zona di Capo Enfola, e ciò accade anche altrove, esistono “stazioni” di nutrimento non adeguate perché nelle piccole costruzioni sono spesso presenti residui di alimenti e c'è in generale sporcizia. Le regole dicono che i volontari che curano gli animali devono essere presenti durante tale alimentazione di soccorso e in ogni caso devono fare in modo che tali luoghi risultino puliti in rispetto dell'ambiente, anche per non attirare altri animali nocivi. —

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