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Antichi mestieri, l’idea di una scuola-bottega

G.P.
Antichi mestieri, l’idea di una scuola-bottega

Collaborazione tra Comune e il fabbro ferraio Fabio Gonnella A Canneto c’è già un locale, se ne cerca uno in centro storico

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Monteverdi. L’Amministrazione comunale sostiene la proposta del maestro fabbro ferraio Fabio Gonnella di aprire in paese una scuola di antichi mestieri. Potenziali allievi i giovani di Monteverdi, ma non solo, anche del circondario. In concreto «il Comune ha individuato un proprio locale a Canneto adatto per la scuola-bottega», informa l’assessore alla Cultura Carlo Quaglierini. In sintonia il sindaco Francesco Govi lancia un appello ai privati affinché mettano a disposizione uno dei fondi inutilizzati del centro storico di Monteverdi.

L’idea di una scuola-bottega di antichi mestieri ha suscitato interesse tra il pubblico presente all’incontro in Sala polivalente – organizzato dal Comune – con Gonnella: al maestro fabbro ferraio è stata anche chiesta la disponibilità ad allestire mostre della sua produzione come richiamo turistico durante l’estate, oppure di collocare alcuni lavori in angoli caratteristici del centro storico, un arricchimento dell’arredo urbano. Molti suggerimenti. Ma, come noto, le idee camminano sulle gambe degli uomini e dunque ora la palla passa a monteverdini e cannetani per gli eventuali sviluppi.

Gonnella si è presentato al pubblico portando alcuni attrezzi da lui stesso realizzati a mano – una mola, un martello, una mazza – secondo sistemi antichi e assimilati in anni di lavoro prima come aiutante e poi titolare di una delle quattro botteghe di fabbro della Toscana con oltre 200 anni certificati di attività: quella del suo maestro Rino Coppi in Abbadia San Salvatore, e intestata a lui quando l’allora titolare, anziano e senza figli maschi gliela cedette, interrompendo per sempre il passaggio dell’attività da padre in figlio che pare si rinnovasse fin dal XIV secolo. Ebbene, oggi Gonnella non è più giovanissimo (è nato nel 1961) e sente il dovere di insegnare ad altri questo mestiere, un lavoro che confina con l’arte, è tradizione e ricchezza culturale da non disperdere.

«Per fare bene questo mestiere occorrono conoscenze in diversi campi, che s’imparano solo se c’è qualcuno che te le insegna – dice Gonnella –. Non basta saper lavorare il ferro, ma bisogna conoscere a quale tipo di lavoro lo strumento che stai forgiando è destinato; e se fai un attrezzo come una zappa o un martello con una parte in legno devi conoscere qual è il legno più adatto». Dalla bottega di Gonnella escono pezzi unici, perché fatti a mano «realizzati per durare a lungo e di valore». Il maestro fabbro ferraio dell’Amiata ha collaborato a lungo con la Parchi Val di Cornia. Nella Rocca di San Silvestro ha ricostruito con altri artigiani la Casa medievale (suoi il tavolo e le suppellettili, la porta, chiodi e ferramenta varia) e un forno a doppio uso secondo metodi e disegni dell’epoca. — G.P.



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