Sicurezza
«Sono sicuro della completa onestà di Barbetti»
Il sindaco Gelsi risponde alla minoranza sull’inchiesta dei ruderi e dei permessi: «Sono stato garantista anche con voi»
CAPOLIVERI. «Sono sicuro della completa onestà di Ruggero Barbetti, anche gli avvocati sono erano increduli quando hanno letto le accuse formulate nei confronti del vicesindaco». Andrea Gelsi, primo cittadino di Capoliveri, risponde al gruppo di opposizione Competenze e Valori per Capoliveri che aveva chiesto all’amministrazione di prendere posizione in merito all’inchiesta su falsi ruderi e permessi che ha coinvolto l’ufficio tecnico del Comune.
La Procura di Livorno, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri forestali, ha chiesto il rinvio a giudizio per 8 persone per rati che vanno dalla truffa, al falso fino alla violazione delle norme urbanistiche. Tra gli imputati (per abuso d’ufficio) anche il vicesindaco Barbetti e (per abuso d’ufficio e falso) il responsabile dell’ufficio tecnico Vincenzo Rabbiolo.
«In riferimento all’interrogazione della minoranza consiliare – spiega il sindaco Andrea Gelsi – ritengo prima di tutto che, per la sua importanza, la questione debba essere posta all’attenzione del prossimo consiglio comunale al fine di estrinsecare meglio tutte le problematiche e, quindi, mi comporterò di conseguenza: scagli la prima pietra chi è senza peccato. Sono un garantista e lo sono da sempre, anche quando ad essere processati sono stati, in passato, il consigliere Gianluca Carmani, oppure parenti stretti di attuali consiglieri di minoranza senza tralasciare né i processi in cui è attualmente coinvolto un consigliere comunale di minoranza, né i presunti abusi edilizi di cui è accusato il capogruppo di minoranza che attualmente sono in fase di verifica da parte degli uffici competenti».
Il sindaco difende il suo vice. «Per quanto riguarda Ruggero Barbetti, a cui esprimo la più ampia stima perché sono sicuro della sua completa onestà, devo dire, tra l’altro, che gli avvocati interpellati dal Comune hanno espresso incredulità e seri dubbi sulla fondatezza di quanto gli viene contestato negli atti processuali».
«D’altronde – conclude Gelsi – siamo in una fase procedurale preliminare in cui è stato richiesto il rinvio a giudizio. E siccome io, come spero tutti a Capoliveri, sono un garantista, bisognerà che la minoranza porti pazienza e aspetti tutte le fasi di un eventuale processo prima che io prenda qualsiasi decisione». —
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