Sicurezza
Dagli Usa prime disdette per gli scavi archeologici
Una scuola del Connecticut non invierà i suoi studenti a Poggio del Molino
Effetti collaterali dell’emergenza da Coronavirus. Crescono i timori e la prudenza del resto del mondo: durante la scorsa notte dal Connecticut è arrivata la disdetta degli studenti che dovevano essere qui dalla prossima settimana per partecipare alle ricerche di Poggio del Molino.
«Viaggio cancellato – racconta Carolina Megale alla guida di Past Experience (gestione contemporanea di museo, Castello di Populonia e Parco di archeologia condivisa di Poggio del Molino) – La campagna di scavo, conservazione e valorizzazione dell’Area archeologica di Poggio del Molino doveva aprirsi proprio con una nuova collaborazione, avviata nel 2019, con The Loomis Chaffee School di Windsor nel Connecticut, Stati Uniti. Lo scorso anno – ricorda Megale – aveva partecipato in qualità di volontario della ong statunitense Earthwatch Institute un insegnante del college che, estasiato dall’esperienza, aveva deciso di portare i suoi studenti in Italia per un viaggio multidisciplinare in cui l’educazione al patrimonio archeologico era il tratto principale e Poggio del Molino la sede d’eccellenza per la formazione dei 12 partecipanti. Ma è arrivata la disdetta con un messaggio – dice – Molto dispiaciuti ma vista la situazione Coronavirus niente da fare. Segnale fortissimo che arriva dritto al cuore del nostro progetto e del nostro gruppo di lavoro».
Di conseguenza? «Disdetto l’alloggio – risponde l’archeologa – , il bus privato, le visite ai parchi e ai musei, e soprattutto la collaborazione con gli archeologi che avrebbero dovuto seguire gli studenti americani. Dispiacere enorme». Effetti collaterali, cerchi d’acqua. «Tra le maggiori soddisfazioni di questo nostro progetto – spiega Megale – proprio il coinvolgimento di giovani archeologi in attività professionali, per stimolarne l’imprenditorialità e la volontà di cercare uno sbocco lavorativo autonomo che permetta loro di mettere in campo le più alte competenze. Vediamo che succederà – aggiunge –. Da aprile aspettiamo scolaresche della Toscana. Da maggio i volontari di Earthwatch Institute, al momento una trentina di prenotazioni. Da metà giugno gli studenti impegnati nella ricerca sul campo e nel restauro del sito, una decina al momento e i quindici dell’Union College di Schenectady NY ». Lavoro e impegno ininterrotto. «Sabato 21 marzo inaugureremo un nuovo tassello del Parco di archeologia condivisa – conclude Megale –. Faremo una gran festa, in collaborazione col Comune di Piombino, con laboratori per bambini, visite guidate e tanto altro». Pioggia di messaggi di solidarietà da sostenitori vicini e lontani che già si dicono pronti ad esserci, comunque.
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