Lutto
A Porto Azzurro distribuiti questionari ai proprietari tornati nelle seconde case
Iniziativa del Comune per monitorare gli arrivi dalle zone del nord a rischio. E intanto Papi annulla tutti gli eventi sportivi
I vigili urbani di Porto Azzurro hanno già consegnato ieri i primi questionari ai proprietari di seconde case, arrivati in paese dal nord Italia per ripiegare sull’isola lasciandosi alle spalle le zone più a rischio per il Coronavirus.
Data di arrivo a Porto Azzurro, eventuali sintomi, ultimi spostamenti e, soprattutto, eventuali viaggi e contatti nelle zone in cui si sono verificati dei casi positivi di Coronavirus. Sono alcune delle informazioni richieste ai turisti delle seconde case (arrivati in quantità più cospicua rispetto a un normale mese di febbraio) che, sembra un paradosso, fino a qualche giorno fa erano visti come risorse per la destagionalizzazione del turismo e adesso sono fonte di preoccupazione per i cittadini. Almeno per l’amministrazione comunale di Porto Azzurro guidata dal sindaco Maurizio Papi che, in questi giorni convulsi all’Elba come nel resto d’Italia, rappresenta di fatto la frontiera elbana più avanzata della barriera “anti Coronavirus”.
prima l’ordinanza
È stato il sindaco Papi, che oltre ad amministrare il Comune di professione fa il medico, a varare (vedremo se e quali sindaci elbani lo seguiranno) un’ordinanza in vigore per 15 giorni, con la quale vengono sospese tutte le manifestazioni sportive nel comune.
Non solo. Sono vietate anche le trasferte degli atleti e degli accompagnatori delle società sportive locali, a cui sono stati distribuiti dei questionari che devono essere compilati nel caso in cui gli stessi sportivi si siano recati per qualsiasi motivo fuori dall’isola.
gioco d’anticipo
L’ordinanza e il questionario di autovalutazione, spiega il vicesindaco Marcello Tovoli, «erano pronti già da qualche giorno». E dopo aver atteso per giorni le mosse degli altri sindaci (si sono prima tenute delle riunioni a Pisa con l’Asl Toscana Nord Ovest, a Firenze con il presideente della Regione Enrico Rossi e a Portoferraio la conferenza dei sindaci), Porto Azzurro è andata avanti da sola (per ora) per aumentare il livello di precauzione nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.
Ieri sera, a Capoliveri, i sindaci si sono riuniti con la Gat, gli operatori economici e le compagnie di navigazione. Si è parlato della questione Coronavirus (al momento di andare in stampa la riunione era in corso) e valutato delle azioni condivise. Tra queste l’allestimento di un servizio “filtro” sul porto di Piombino con la contestuale distribuzione dei questionari di autovalutazione per chi si presenta agli imbarchi. Un modo per monitorare i flussi e avere le basi per attivare eventuali misure di salvaguardia sanitaria che, tuttavia, fa i conti con problemi di organizzazione: per mettere in piedi un servizio del genere occorre la collaborazione di diversi enti, oltre al fatto che chi viene dalle zone gialle (e quindi non in quarantena) è libero di muoversi senza restrizione sul territorio nazionale.
Più attenzione
Nessun allarmismo, ma molte precauzioni. Per questo l’amministrazione Papi non si è fermata all’ordinanza che stoppa lo sport locale, ma ha approvato un “dispositivo” nel quale sono inserite una serie di raccomandazioni rivolte ai cittadini locali e a quelli di rientro da zone in cui sono stati accertati casi di Coronavirus o che abbiano avuto un “contatto stretto” con il virus. A loro, in particolare, l’amministrazione chiede di restare «a scopo precauzionale» in casa e non recarsi presso ambulatori medici o al 118, contattando il medico di famiglia telefonicamente in caso di disturbi. Ai proprietari di seconde case viene chiesto di compilare, al rientro dal continente con qualunque mezzo (traghetti, aerei e imbarcazioni da diporto), il questionario di autovalutazione per segnalare alle autorità sanitarie eventuali casi sospetti. Ma non è finita: il Comune raccomanda a tutti, in questa fase, di ridurre al minimo le occasioni di socialità e intrattenimento: dal cinema, al teatro, fino alla messa in chiesa e alle assemblee e le riunioni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
