Toscana
Tragico scontro frontale con un camion, muore sul colpo nell’auto distrutta
Il conducente della Panda stava sorpassando mentre in direzione opposta arrivava un tir proveniente dalla Coop di Vignale
PIOMBINO. Uno scontro violentissimo, frontale, che non gli ha lasciato scampo. Non c’è stato nulla da fare per Mirko Motta, 49 anni, coltivatore diretto di Riotorto. L’uomo, al volante di una Fiat Panda, è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto sulla vecchia Aurelia all’altezza di Casa Ricci, tra Riotorto e Venturina, intorno alle 17,30 di ieri. In quel momento da Vignale stava sopraggiungendo, in direzione opposta rispetto alla Panda, un camion partito poco prima dalla sede della Coop.
A quanto siamo riusciti a capire, Motta in quel momento stava sorpassando un’altra auto. Non si sa cosa sia successo di preciso in quegli istanti, se cioè l’automobilista abbia avuto un malore, oppure se l’auto abbia avuto un guasto tecnico, o semplicemente se qualcuno abbia eseguito una manovra sbagliata, azzardata. Il conducente del camion a quanto pare avrebbe tentato di evitare lo scontro sterzando ora a sinistra, ora a destra. Ma l’automobilista avrebbe fatto altrettanto.
Certo è che l’impatto è stato micidiale, con i due mezzi che poi sono finiti fuori strada. La Panda era irriconoscibile, un ammasso di lamiere. Dentro, incastrato nell’abitacolo, il corpo senza vita di Motta. Per estrarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per riuscirvi.
Sotto choc il conducente del camion, che poi è stato ricoverato all’ospedale Villamarina. La salma di Motta invece, una volta composta, è stata trasferita direttamente al cimitero.
Sul posto le ambulanze della Croce rossa di Piombino e della Pubblica assistenza di Riotorto, oltre ai pompieri e a due pattuglie di vigili urbani che hanno condotto i rilievi e raccolto le dichiarazioni di un testimone. I mezzi ovviamente sono sotto sequestro e gli accertamenti sono in corso.
Nel frattempo, mentre si cercava di contattare la famiglia della vittima, la notizia si è sparsa in un baleno a Riotorto. Motta infatti era conosciutissimo in tutto il paese. Lui, il fratello Simone che vive a Firenze e che si è subito precipitato a Piombino; la madre Bruna. E il padre Aldo, deceduto sei anni fa, figura popolarissima nella frazione dove per anni era stato un punto di riferimento. Mirko aveva un figlio, una compagna e tanti amici. Abitava nella casa di famiglia, nella campagna di Riotorto, accanto alla Pinetina, dove per anni insieme al babbo Aldo aveva fatto il volontario alle feste di Rifondazione comunista e del centro di solidarietà internazionalista. —
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