Il Tirreno

allarme coronavirus 

Da Tronci si prepara ancora gel disinfettante per le mani

Cecilia Cecchi
Da Tronci si prepara ancora gel disinfettante per le mani

Le materie prime cominciano a scarseggiare e le ditte non rispondono Farmacia Costituzione senza alcool, da Abagnale assistenza e collaborazione

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Le materie prime scarseggiano, ma ancora alla Farmacia Tronci qualche confezione di gel disinfettante preparato in laboratorio si può trovare. Alla Farmacia comunale Costituzione si stanno aspettando rifornimenti. Così alla Farmacia Abagnale a Salivoli.

Ovunque ben affissi sul banco cartelli d’informazione di scorte finite, ma anche un vademecum di indicazioni su cosa fare per proteggersi e soprattutto a chi rivolgersi in caso di necessità. In tanti si fermano da Abagnale, proprio di fronte all’ingresso della Coop di piazza Belinguer. «Amuchina e mascherine esaurite da subito – conferma Paola Rosi –, sin dall’inizio dell’allarme. Non abbiamo laboratorio ma assicuriamo un’assistenza adeguata» . «Tant’è che le persone – sottolinea Marina Giove – soprattutto quelle in partenza per un viaggio hanno cominciato a cercare mascherine nelle mesticherie o nei negozi di articoli per la casa».

Qualche numero di acquisti seriali. «Solo lunedì scorso – ricorda Grazia Ghilli Farmacia comunale Costituzione – tra le 8,30 e le 12,30 abbiamo venduto 72 pezzi di disinfettanti per le mani, tutti quelli che restavano. Impossibile integrare con prodotti dal laboratorio, non c’è più neppure l’alcool».

In città la situazione sanitaria d’emergenza da Coronavirus esiste, ma si nota fino a un certo punto. Ormai nessun commerciante cinese risulta in sofferenza.

Certo è che alla farmacia Tronci si continua a produrre il gel simil Amuchina. «Finché sarà possibile – spiega Sandro Stefanini –. Procediamo in laboratorio secondo le indicazione del ministero. Alcool più gelificante ma più che gli ingredienti base, cominciano a scarseggiare i contenitori. In questi giorni stiamo cercando di sollecitare i fornitori, ma dai magazzini dopo attese di ore è raro che qualcuno risponda». Ieri pomeriggio, 16,30 in via De Sanctis pronte 15 confezioni: 11 prenotate, una acquistata durante la conversazione. «Stiamo facendo tutto il possibile...» assicura Stefanini.

Preoccupazione a corrente alternata con vette d’allarmismo, un po’ come sui social; si parla di baruffe nate nei supermercati per una scatoletta di tonno o qualche chilo di sale in più, magari persino sostenendo che un qualche dipendente di ditte alimentari e/o di trasporti risulta positivo alla prova “tampone faringeo” (che in tanti si comprerebbero su eBay...) prevedendo l’ospedale Villamarina blindato.

Senza considerare che se mancano le materie da laboratorio o contenitori in farmacia - e neppure le ditte rispondono più al telefono – siamo già alle prese coi primi effetti collaterali del virus che cominciano a farsi sentire e che possono diventare rapidamente più devastanti per tutti. —

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