Il Tirreno

il maltempo 

Scuole chiuse stamani per il forte vento e il rischio mareggiate

Scuole chiuse stamani per il forte vento e il rischio mareggiate

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. I sindaci dei Comuni dell’isola d’Elba hanno deciso di chiudere le scuole in seguito all'allerta meteo con codice arancione emessa dalla sala unificata della protezione civile regionale e valida per la giornata di oggi. Resteranno chiuse, con conseguente sospensione di tutte le lezioni, le scuole di ogni ordine e grado nei sette comuni dell’isola d’Elba.

Non solo. A Portoferraio, come stabilito con l’ordinanza emessa dal sindaco Angelo Zini, saranno chiusi anche gli impianti sportivi all'aperto, i parchi pubblici e i cimiteri e annullate le manifestazioni all'aperto. A Porto Azzurro chiusi gli impianti sportivi all'aperto, il teatrino e il cimitero.

Per la giornata di oggi la sala unificata della protezione civile regionale ha previsto vento molto forte di ponente sull’arcipelago e della costa centro-meridionale; vento forte sulle zone limitrofe. Si prevede mare agitato o molto agitato sul settore settentrionale; molto mosso in aumento a agitato nel pomeriggio sul settore meridionale.

Possibili temporali sulle zone più occidentali e meridionali della regione. Colpi di vento e grandinate solo occasionali. Il personale e le squadre di protezione civile eseguiranno un monitoraggio attivo e costante dell’evoluzione dei fenomeni atmosferici e invitano tutti i cittadini dell’isola a mettere in campo tutte le misure di protezione dai fenomeni che potrebbero verificarsi con il forte vento di ponente.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare nella giornata segnata dal maltempo si trovano all'interno della sezione “Allerta meteo” del sito della Regione Toscana, accessibile dall'indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze