Lutto
Inchiesta su ruderi e permessi, l’opposizione interroga Gelsi
«Il sindaco chiarisca, il suo silenzio sulla vicenda inizia ad essere imbarazzante» Al centro dell’attenzione la richiesta di rinvio a giudizio per Barbetti e Rabbiolo
CAPOLIVERI. «Il sindaco chiarisca, il suo silenzio inizia ad essere fonte di imbarazzo». È la posizione assunta dai consiglieri del gruppo Competenze e Valori per Capoliveri riguardo all’inchiesta della Procura di Livorno che ha coinvolto l’ufficio tecnico del Comune e vede imputati, tra gli altri, il vicesindaco Ruggero Barbetti (per abuso di ufficio) e il dirigente dell’area tecnica Vincenzo Rabbiolo (abuso di ufficio e falso). Nel mirino dei carabinieri forestali e della Procura le procedure urbanistiche per un ampliamento di una villa al Calone e un “falso rudere” ad Acquarilli. È stato Il Tirreno a dare notizia dell’inchiesta che, a distanza di giorni, ha delle conseguenza politiche.
«In riferimento agli ultimi articoli apparsi nei giorni scorsi sui quotidiani locali circa l’udienza fissata per il 17 marzo dal Gup del tribunale di Livorno nel quale si richiede tra le altre cose un rinvio a giudizio per l’ex sindaco (attuale vicesindaco) per abuso d’ufficio – scrivono dal gruppo consiliare Competenze e Valori per Capoliveri – vorremmo avere dal primo cittadino Andrea Gelsi ragguagli sui provvedimenti che intende prendere al fine di salvaguardare l’integrità del Comune, in quanto il suo silenzio sulla questione sta risultando fonte di imbarazzo. Il prospettarsi anche solo del dubbio di tali comportamenti all’interno del Comune, non è ammissibile e soprattutto merita un chiarimento nei confronti della cittadinanza tutta la quale non può pagare sempre tacendo gli errori o le prepotenze di alcuni».
Secondo Walter Montagna e gli altri consiglieri di opposizione «il primo cittadino, che dovrebbe essere il “garante” del Comune e della macchina amministrativa, dei suoi organi, di tutta la cittadinanza, oltre che dell’immagine del paese, alle porte di una stagione turistica che si prospetta già di suo non facile, ha quindi il dovere di esprimersi sulla vicenda con una presa di posizione chiara, considerando che la persona coinvolta in tali presunti fatti, attualmente, ricopre un’importante carica istituzionale del Comune, la cui nomina da parte del sindaco presuppone un atto di responsabilità personale della quale rispondere in prima persona al suo paese».
Il gruppo di opposizione invitiamo, inoltre, tutta l'amministrazione «ad occuparsi di governare il paese, prendendo atto delle problematiche quotidiane della comunità, come ad esempio il nuovo servizio di refezione scolastica».
A tale proposito i consiglieri spiegano di essere sempre in attesa della documentazione richiesta con accesso agli atti del 13 novembre 2019.
«E, ancora, chiediamo alla giunta comunale una verifica sulla congruità delle spese legali deliberate, e anche sui prelievi dal fondo di riserva (anche qui siamo sempre in attesa del responso della verifica richiesta) – aggiungono i consiglieri – Avevamo anche chiesto le modalità di assunzione, i criteri stabiliti per le assunzioni dell'ente e della società partecipata, ma anche qui, niente. Infine, speriamo che l’ amministrazione sia intenzionata a rispondere all'ultima interrogazione dell’8 febbraio scorso sul conferimento di un incarico per la gestione del marketing territoriale». —
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