Gioco
«La Regione si attivi per avere rassicurazioni sulla crisi di Moby»
PORTOFERRAIO. «Quali azioni è intenzionata a mettere in campo la giunta regionale per ricevere le opportune rassicurazioni in merito alla garanzia dei servizi di continuità territoriale e alla tutela del sistema turistico ed economico delle isole toscane?». È quanto chiede, con un’interrogazione a risposta orale presentata in consiglio regionale e rivolta al presidente Enrico Rossi, la consigliera del gruppo misto, Serena Spinelli in merito alla vicenda della crisi finanziaria e dei contrasti con i bondholders riscontrati dalla compagnia di navigazione Moby Lines e più in generale dal gruppo armatoriale facente capo a Vincenzo Onorato. «Il 9 ottobre – scrive Spinelli nella interrogazione – il tribunale fallimentare di Milano ha rifiutato un’istanza di fallimento presentata nei confronti della compagnia da parte di fondi internazionali d’investimento Soundpoint Capital, Cheyenne Capital e York Capital che nel 2016 hanno sottoscritto un bond da 300 milioni di euro, ma sottolineando che l’azienda “avrebbe necessità di monitoraggio e di ricorrere a strumenti di superamento di una crisi che ha caratteristiche importanti e che potrebbero diventare molto gravi». Il gruppo Onorato, oltre a detenere Moby, include anche l’ex Tirrenia e Toremar, titolare del servizio di continuità territoriale con le isole dell’arcipelago toscano, sovvenzionato con fondi regionali.
«Nel mese di febbraio – scrive Spinelli nella interrogazione – si sono verificati eventi che hanno destato preoccupazione rispetto ai servizi offerti dal gruppo e alla garanzia della continuità territoriale regionale. In particolare Standar & Poor’s ha rivisto al ribasso il suo rating a lungo termine su Moby tagliando a SD (default selettivo) da CCC-. Al contempo la valutazione sul debito senior della società è stata abbassata a D da CCC. La decisione segue all’accordo tra Moby e un gruppo di obbligazionisti e alla richiesta di sospensione dei termini fino al 29 febbraio avanzata nei confronti dei finanziatori del gruppo. Moby, nel dettaglio, ha deciso di differire ha deciso di differire i pagamenti sui suoi 300 milioni di bond in scadenza nel 2023, sui 200 milioni di prestiti a termine e sulle linee revolving da 60 milioni di euro con scadenza al 2021, che ora vengono valutate “D”».
Insomma, il quadro è pesante per Spinelli che chiede alla giunta di muoversi per ottenere rassicurazioni. —
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