Sicurezza
È scontro aperto tra Ferrari e Bandini
Il sindaco di Piombino accusa: «Sono interessi di partito» Da San Vincenzo: «Imparate correttezza e concertazione»
piombino. È polemica tra i Comuni di Piombino e di San Vincenzo per la vicenda del parco di Rimigliano. Il sindaco Ferrari e la giunta piombinese parlano di una « delibera che non può che lasciarci perplessi. Per carità, è una decisione che non mina il funzionamento della società Parchi ma aggredisce violentemente il principio sul quale molti anni fa la Parchi nacque». Secondo il Comune di Piombino la decisione doveva «essere preceduta almeno da una discussione tra i sindaci soci della Parchi e, forse ancor di più, tra i membri del nuovo consiglio di amministrazione insediatosi poche settimane fa». La nota dell’amministrazione di centrodestra prosegue sostenendo che «nella nomina di quel Cda i Comuni soci hanno cercato alte professionalità in plurimi settori proprio con l’intento di una più efficace gestione societaria, nell’ottica di un ruolo di forte traino turistico, culturale e ambientale. Per questo siamo convinti che le presunte criticità che San Vincenzo rileva sulla gestione del parco di Rimigliano avrebbero trovato facile soluzione, anche in virtù della modestia delle stesse, legate per lo più alla manutenzione del verde». Poi la giunta la butta in politica: «Non vorremmo che dietro tutto ciò ci fosse la tentazione di San Vincenzo di smarcarsi dalla Parchi, convinto di poterne ricevere effetti benefici. Speriamo di sbagliarci, perché gli interessi di un intero territorio vengono prima di quelli di un partito politico».
Ma da San Vincenzo la replica è altrettanto “piccante”: «Il Comune di San Vincenzo nelle persone del sindaco Bandini e di ben 3 assessori (Roventini, Malfatti e Bonicoli) hanno ribadito a partire dal primo incontro con i soci svoltosi a ottobre 2019 ed in tutte le riunioni successive (presenti Campiglia, Suvereto e Piombino) la volontà di di riprendere la gestione diretta del proprio parco. Nel primo degli incontri il Comune di San Vincenzo ha preteso che tale volontà venisse messa a verbale. Oggi Ferrari grida al tradimento. Questo è molto strano, dato che solo la Sindaca di Campiglia nel penultimo incontro svoltosi a Piombino ha chiesto a San Vincenzo di ripensarci. Nessuna richiesta da parte di Parodi e Ferrari». E sulle “modeste” criticità «a fronte di un contributo di 100mila euro e di mancati incassi per 140mila euro (gli affitti delle tre attività nel parco) i sanvincenzini non dovrebbero dare troppo peso allo stato di abbandono totale degli alberi, tanto da renderli pericolosi e da richiedere un intervento di taglio sostenuto con una spesa di 53mila euro lo scorso anno dal Comune di San Vincenzo». Ma la lista del degrado che snocciola San Vincenzo è lunga: « Chi è curioso può richiedere di visionare le relazioni che negli anni passati abbiamo presentato a Parchi con richiesta di intervento». Da San Vincenzo commentano poi l’affermazione sugli interessi di partito: «Fa venire i brividi alla luce di ciò che noi sappiamo e che invece i cittadini ignorano.Noi non dimentichiamo che nell’ultimo incontro a febbraio Ferrari ha affermato che nel Cda soltanto i soggetti espressi dal comune di Piombino potranno avere ruoli determinanti in quanto lui non si fida di noi (rivolto a San Vincenzo e Campiglia). Al momento Piombino ha espresso il presidente della Parchi, vedremo se veramente la volontà è il bene della Parchi e non si perseguono interessi di partito. Se Piombino ritiene che la presenza di San Vincenzo nella Spa sia da preservare farà bene a ripassare due concetti basilari: correttezza e concertazione. —
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