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Condotta fognaria in Calata: «Lavori chiusi in pochi giorni»
Il sindaco Zini fa il punto sul maxi intervento condotto da Asa con la ditta Ecoris: «Grande opera e in ballo c’è un progetto ambizioso per tutto il centro storico»
PORTOFERRAIO. «I lavori per il rifacimento della fognatura lungo la calata sarà portato a termine dalle azienda incaricate da Asa nel giro di pochi giorni. Si è trattato di un intervento importante che, di fatto, consegna alla città una fognatura completamente nuova». Il sindaco di Portoferraio Angelo Zini ha voluto dare rassicurazioni ai cittadini sui tempi dei lavori in corso nel centro storico condotti in questi giorni da Asa con la ditta specializzata Ecoris di Viareggio e con la collaborazione della ditta Autospurghi elbani. Non solo. Il primo cittadino, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto con il vicesindaco Luca Baldi e con l’assessore ai lavori pubblici Leo Lupi, ha voluto spiegare nel dettaglio il grande valore dell’intervento condotto da Asa.
«Tutta la linea fognaria dal Molo Gallo fino al Grigolo è stata ripulita completamente – spiega – e con l’utilizzo di un sistema tecnologicamente avanzato è stata inserita nella condotta una sorta di calza che, di fatto, ha reso la condotta come nuova». La rete fognaria presentava numerose interferenze e rotture che, di fatto, favorivano l’intrusione dell’acqua di mare nella condotta. Asa ed Ecoris hanno creato una nuova linea stendendo all’interno della condotta una calza in resina. «È un sistema che potrebbe essere utilizzato anche nel resto del centro storico – spiega il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – stiamo ragionando di questo con Asa che nei prossimi giorni avvierà un’ispezione approfondita del sistema fognario della città medicea». L’idea è mettere in piedi un progetto ambizioso, con l’obiettivo di arrivare finalmente a risolvere il problema della mancata separazione delle acque bianche e delle acque nere nell’area del centro storico, causa di allagamenti e di cattivi odori. «Il primo passo sarà capire in modo dettagliato cosa abbiamo sotto la nostra città – aggiunge Zini – abbiamo già chiesto un incontro all’Autorità idrica della Toscana: gli chiederemo di reperire delle risorse per sostenere questo progetto. Nel frattempo Asa ci ha chiesto tutta la documentazione necessaria per mappare il sistema fognario della città medicea». «Addirittura – spiega Leo Lupi – ci hanno chiesto le vecchie carte settecentesche: ritengono possano essere utili e in qualche modo utilizzabili». —
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