Il Tirreno

fronte del porto 

Carichi di auto Due società per la gestione intermodale

M. M.
Carichi di auto Due società per la gestione intermodale

I progetti al vaglio dell’Autorità di sistema per tre aree nell’ambito della gara per l’assegnazione dei nuovi spazi 

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piombino. Due delle sei aziende pronte a sbarcare sul porto di Piombino scommettono sulla logistica degli autoveicoli nuovi. Si tratta di Manta Logistic Srl, società della Onorato Armatori, e Piombino Multiterminal Srl, creata ad hoc tra Compagnia impresa lavoratori portuali, Compagnia portuale di Livorno e Compagnia portuale di Piombino.

In questa fase della procedura del bando che fa capo all’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale per l’assegnazione di tre aree portuali poste a nord, nella macro zona 1, è possibile avere solo un’idea delle proposte. Le offerte tecniche e i piani d’impresa verranno valutati e giudicati da una commissione esterna di esperti. Il cronoprogramma di massima prevede di concludere l’esame delle proposte progettuali entro aprile.

Nel caso di Manta Logistic Srl la Onorato Armatori punta su Piombino per esordire nella logistica degli autoveicoli nuovi e competere con il vicino porto di Livorno nella movimentazione intermodale. L’obiettivo dichiarato è di movimentare oltre 230mila autoveicoli l’anno usando come braccio operativo terrestre la bavarese Ars Almann, che ha una flotta di 650 bisarche stradali e tremila ferroviaria, con cui trasporta annualmente circa tre milioni e mezzo di autoveicoli. Invece la di Piombino Multiterminal l’intenzione è di fare squadra con Livorno. Ad anticiparlo è l’amministratore della società Enzo Raugei: «Abbiamo chiesto l’assegnazione di una delle nuove aree (il lotto n. 1) perché crediamo di poter fare leva sulle potenzialità dello scalo per sviluppare volumi di traffico aggiuntivi nel campo dell’automotive». Così illustra il progetto sul magazine dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale. L’obiettivo che la società si è data è quello di arrivare a movimentare nel porto circa 100mila auto nuove, più o meno un terzo di quelle che la Compagnia impresa lavoratori portuali carica e scarica ogni anno nel solo scalo labronico. Purtroppo, «pur continuando ad essere per noi un punto di riferimento e un hub strategico, Livorno soffre da tempo di una penuria di spazi. E la situazione non cambierà sino a che non sarà stata realizzata la Piattaforma Europa». Raugei è convinto della bontà della propria proposta che «ha come punto di forza la sinergia tra attori provenienti da due porti diversi e vicini».

Un po’di luce anche sulle intenzioni di Liberty Magona Srl che da luglio 2019 parte di GFG Alliance, gruppo mondiale che opera in svariati settori (acciaio, alluminio, estrazione mineraria, commercio di materie prime) e che ha porti di proprietà in Australia, Inghilterra e Galles, oltre a importanti quote di partecipazione in scali portuali belgi e rumeni. Stefano Pisaneschi, supply chain manager e project manager di Liberty Magona sottolinea che «GFG Alliance intende sfruttare al massimo le potenzialità che lo scalo può offrire in termini di pescaggio. Per le attività che vogliamo sviluppare ci servono fondali profondi e Piombino è da questo punto di vista un unicum a livello nazionale». Liberty Magona ha presentato una domanda di concessione per 30 anni per occupare i lotti due e tre messi a disposizione. «Abbiamo messo a punto un progetto diverso per ognuno dei due lotti – dice Pisaneschi –. GFG Alliance crede fermamente nelle potenzialità del porto di Piombino e conta di poter sfruttare appieno i suoi punti di forza per sviluppare nuove relazioni commerciali in ambiti merceologici del tutto diversi da quelli gestiti sino ad oggi».

Restano i punti di domanda sul progetto targato Piombino Logistics Spa, nome che richiama e si lega a JSW Steel Italy ma che stando allo spirito del bando dovrebbe aver presentato proposte che ampliano lo spettro di attività. L’altra azienda in corsa arriva dall’Olanda ed è specializzata nella logistica portuale, si chiama Verbrugge Terminals BV ed ha sede a Terneuzen. La società opera sullo scalo marittimo della cittadina delle Fiandre, ma in questa fase del bando non è dato conoscere di più. E c’è poi la proposta messa sul tavolo da Sea Style Srl di Massafra (Taranto) che opera già a Piombino nella zona industriale di Montegemoli in un capannone di 10mila metri quadrati dove costruisce scafi per mega yacht. Da tempo l’azienda punta a uno sbocco a mare, a un cantiere che permetta di mettere subito lo scafo in acqua in modo da poter lavorare contestualmente alla sistemazione dei cavi, al condizionamento, ai sistemi idrici, tagliando i tempi di consegna. –

M. M.



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