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san vincenzo futura 

Urbanistica e Piano strutturale «Tante spese e atti incompiuti»

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san vincenzo. Sulla scia del nuovo Piano strutturale intercomunale, con Sassetta e Suvereto annunciato dal Comune di San Vincenzo, per il quale in questo periodo è possibile inviare contributi in vista della redazione, il gruppo d’opposizione San Vincenzo Futura tira le somme del lavoro fatto dall’ente negli ultimi anni.

«Il Comune di San Vincenzo ha investito per gli studi e le indagini che hanno consentito la redazione del Piano strutturale approvato nel 2015 oltre 200.000 euro e a quello strumento, per deliberate e consapevoli decisioni del sindaco e dell’assessore all’Urbanistica, non è stato dato alcun seguito normativo e operativo – afferma il gruppo d’opposizione –. Nessuno degli atti di variante al Regolamento urbanistico avviati dopo l’approvazione del Piano strutturale e precedenti alla formazione del Piano operativo ha avuto compimento. Non vi è traccia della discoteca nella zona artigianale, nessun progetto per la residenza sociale nell’area dell’ex conservificio è stato presentato e il centro commerciale Eurospin è stato pesantemente censurato dalla Regione. Le scelte della Tenuta di Rimigliano sono in sospeso per quello che sarà il giudizio da parte della Soprintendenza».

Si sottolinea che «il Piano operativo, adottato ad aprile 2019, appena prima delle elezioni amministrative, ancora non è stato approvato e chissà mai se entrerà in vigore o esprimerà davvero i suoi contenuti. Di fatto con l’avvio del procedimento del Piano strutturale intercomunale si riparte da capo». La questione è tecnica ma il senso è di lavori che non arrivano mai a compimento. «Il piano stavolta, per forza di cose essendo nel frattempo decadute le norme transitorie della legge regionale 65 del 2014, dovrà procedere alla puntuale individuazione del territorio urbanizzato e in base a questo il Comune si troverà di fronte all’obbligo di redigere anche un nuovo Piano operativo che tenga conto dei nuovi limiti dell’edificato. E allora, non era saggio e logico procedere sin da subito alla formazione di un Piano operativo che contenesse anche il contestuale aggiornamento del Piano strutturale approvato nel 2015 alle disposizioni della legge regionale e del piano paesaggistico sul territorio urbanizzato?». Questo lo scenario per San Vincenzo Futura: «Se ciò fosse avvenuto oggi il Comune di San Vincenzo sarebbe alla conclusione del processo di aggiornamento dei propri strumenti urbanistici e si sarebbe potuto porre come punto di riferimento per gli altri Comuni della Val di Cornia. La volontà di privilegiare gli scelte puntuali, rispetto alle esigenze collettive, che ha animato il percorso sin qui intrapreso del sindaco e dell’assessore all’Urbanistica ha prodotto solo sperpero di denaro pubblico per studi e piani approvati e poi accantonati. Inoltre, la perdita di tempo e mancanza di un quadro urbanistico organico e aggiornato, aspettative deluse e pianificazione frammentarie e puntuali che creano incertezza agli operatori economici e ai cittadini». —

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