Il Tirreno

il caso rimateria 

Navarra vuole 25 milioni di danni Ferrari: «Ritorsione fine a se stessa»

Manolo Morandini
Navarra vuole 25 milioni di danni Ferrari: «Ritorsione fine a se stessa»

Contestata la condotta contraria agli impegni contrattuali «Significa che i nostri atti vanno nella giusta direzione»

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Giusto un anno fa. Come allora Francesco Ferrari è davanti ai cancelli di Rimateria. All’epoca per presentare la sua candidatura a sindaco di Piombino. Oggi c’è idealmente, considerato che la discarica resta al centro della sua azione amministrativa. «Siamo qui perché questo è un luogo simbolico dal quale è necessario ripartire – diceva il 22 febbraio 2019 –. Chi ha governato questa città per anni ha deciso di sostituire alla monocultura dell’acciaio quella dei rifiuti e non ha ascoltato i cittadini. Noi vogliamo riprenderci il futuro e impediremo il raddoppio dei volumi della discarica». Dodici mesi dopo da sindaco, è in carica dalla fine di giugno, l’impianto di Ischia di Crociano resta il tema centrale. Con una novità non da poco: l’atto di citazione di Navarra Spa, in qualità di azionista Rimateria, che contesta al Comune di piombino e ad Asiu Spa in liquidazione una condotta in contrasto con gli impegni sottoscritti lamentando danni per 25 milioni di euro.

«Mi pare più una ritorsione del socio privato, non tanto al sindaco quanto a una città che da un anno ha espresso con il voto la richiesta di un futuro diverso rispetto all’aumento dei volumi di rifiuti in discarica – afferma Ferrari –. Come tale la considero. Sembrerà paradossale ma è quasi una conferma che questa amministrazione fa quello per cui si è impegnata. Se gli atti che abbiamo posto in essere non fossero stati incisivi non sarebbe arrivato questo atto di citazione».

C’è il piano politico, ma restano le questioni che si richiamano agli articoli del codice civile. «Saranno i legali a darci dei pareri più precisi, ma per la mia professione di avvocato mi sento di dire che è molto curiosa la base giuridica su cui si fonda la richiesta di risarcimento. Anche perché dopo la variante urbanistica che a detta di Navarra Spa impedisce la gestione dell’impianto, la stessa ha proposto all’assemblea Asiu un progetto per l’ampliamento dei volumi in discarica. Quindi, delle due è l’una».

La cornice del contenzioso legale è il contratto di cessione del 30% della partecipazione di Asiu in Rimateria a Navarra. Il 40% del prezzo è stato corrisposto alla stipula del contratto, per il resto si prevedono due scadenze legate all’ottenimento dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la variante 2 delle opere di chiusura della discarica ex Lucchini e per l’Aia della discarica LI53. E su questo la società contesta che per la condotta dell’amministrazione comunale, anche per il tramite di Asiu di cui è il socio di maggioranza, si sarebbero compromesse le possibilità di ottenere le autorizzazioni per le due discariche.

«Nella citazione scrivono che si è agito contro la buona fede contrattuale. Per esempio, in riferimento alla diffida che abbiamo inviato all’Agenzia del demanio a non cambiare la concessione demaniale per la tipologia dei rifiuti che possono essere conferiti nell’area ex Lucchini, cioè che rimanga quella da produzione industriale. La condizione iniziale era data per cui sarebbe la richiesta di modifica della concessione che vorrebbero avanzare i soci privati di Rimateria a condizionare il percorso logico alla base del contratto. Si parla di un danno teorico, oltretutto recriminando su una condotta dell’amministrazione comunale che rientra nei suoi poteri e doveri, cioè decidere sul proprio territorio».

La fondatezza e il quantum del danno restano da dimostrare. La prima udienza al tribunale di Firenze è il 20 giugno. Certo la cifra da cui si parte fa tremare i polsi, vale la metà del bilancio annuale del Comune. «Non sono spaventato da questo atto di citazione. È una ritorsione che trovo fine a se stessa. È la conferma che sto andando nella direzione per cui mi sono impegnato».

Più indigesto all’amministrazione Ferrari risulta invece lo sblocco dei conferimenti in discarica. «Non è certo quello che ci aspettavamo e che la nostra città merita – conclude il sindaco –. In questi mesi abbiamo avviato dei percorsi che adesso porteremo avanti con ancor più vigore e precisione: la commissione d’inchiesta sta lavorando per dare risposte su ciò che è successo in passato e gli uffici stanno provvedendo agli adempimenti per eseguire i carotaggi, che adesso sono più che mai importanti». —



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di Redazione web