Gioco
Fiom 1º sindacato in Jsw Steel Italy Piombino logistics Uilm in testa
All’interno dell’ex Aferpi si è recato ai seggi oltre il 67% dei lavoratori aventi diritto Per le segreterie è una vittoria di tutto il sindacato
piombino. Fiom si conferma il primo sindacato in Jsw Steel Italy (406 voti), seguita da Uilm (336), Fim (280) e Ugl (38). Quindici le schede bianche e 47 nulle. Si sono concluse la sera del 21 febbraio le elezioni per il rinnovo della Rsu/Rls in Piombino Logistics e in Jsw Steel Italy ed è il momento di una prima analisi a caldo. In Jsw Steel Italy Fiom è la prima organizzazione con 7 rappresentanti eletti, seguono Uilm con 6, Fim 5 e con il sistema dei resti un Rsu in quota Ugl. In Piombino Logistics la Uilm è la prima organizzazione con oltre il 43% dei consensi (53 voti), Fiom conil 38,33% (46 voti validi) confermano un delegato, così come Fim.
Le elezioni si sono svolte in un momento davvero difficile, pieno di incertezza, dopo l’ennesimo rinvio della presentazione del Piano industriale. Gli impianti marciano a singhiozzo, il programma di arrivo e partenza navi è ancora troppo limitato. Molti lavoratori sono delusi e scoraggiati, alcuni perché sono ancora a casa in cassa integrazione dopo quasi 6 anni, altri perché, varcando saltuariamente i cancelli, si rendono conto della drammatica situazione in cui versa lo stabilimento e che senza investimenti non potrà esserci futuro. È stato importante e non scontato riuscire a convincere 1.122 lavoratori (oltre il 67%) della Jsw Steel Italy e 122 lavoratori (oltre il 70%) della Piombino Logistics di venire a votare e scegliere chi dovrà rappresentarli per i prossimi anni. È stata una vittoria di tutto il sindacato. Si può fare certamente meglio, ma la maggioranza dei lavoratori ha dato un segnale chiaro di condividere la linea con cui Fim-Fiom-Uilm stanno gestendo la complicata vertenza della Ex Lucchini. Ma non basta, c’è un 30% di lavoratori che non ha votato, alcuni di loro purtroppo hanno proprio scelto di non farlo, forse perché troppo delusi e scoraggiati ed in cerca di un colpevole e, non potendosela prendere con l’azienda, il governo e le istituzioni hanno deciso di farlo contro il sindacato, i soli che ci mettono la faccia e con cui hanno la possibilità di confrontarsi. La sfida sarà quella di riconquistare la fiducia di questi lavoratori. A spoglio concluso le segreterie Fim, Fiom e Uilm ringraziano i lavoratori della commissione elettorale. «Un lavoro prezioso e silenzioso che li ha visti attaccati pubblicamente e citati in Tribunale da un’altra organizzazione sindacale. Ovviamente il tribunale ha dato loro e a tutta la commissione piena ragione affermando che serietà e il rispetto delle regole è principio a cui tutti dovrebbero ispirarsi. —
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