Sicurezza
Danni per 330mila euro con le ultime mareggiate
Il Comune chiede alla Regione di intervenire per il ripristino dell’arenile Roventini: «Il nostro compito è di cercare le risorse per sistemare le spiagge»
san vincenzo. Le mareggiate del 4 e dell’11 febbraio lasciano al Comune di San Vincenzo un conto di 330.000 euro. Questa è la stima dei danni sulla scorta dei rilievi dei tecnici dell’ufficio Urbanistica e Lavori pubblici. Nella relazione inviata in Regione Toscana, alla direzione Difesa del suolo e Protezione civile e al Genio civile Valdarno Inferiore e Costa si evidenziano fenomeni di erosione e la distruzione di opere a difesa e protezione della costa.
Il Comune prova a bussare alla cassa della Regione Toscana. La richiesta è per un intervento diretto o tramite erogazione di contributo per il ripristino degli arenili e delle opere danneggiate da attuare prima della stagione balneare. E lo fa con una lettera a firma del sindaco Alessandro Bandini a cui sono allegati gli elaborati che a partire dai danni stimano i costi dei singoli interventi. Nella missiva il sindaco evidenzia che “particolarmente elevato è il danno arrecato alla spiaggia, alle strutture ed alle opere di difesa della costa della zona a nord del porto turistico – si legge –, zona peraltro ciclicamente, da anni, sottoposta a fenomeni sia di erosione dell’arenile che di consistente accumulo di posidonia oceanica che costringe l’amministrazione comunale, ad affrontare costi elevatissimi per operazioni di ripascimento e rimozione e interramento della posidonia”.
Nel dettaglio, all’altezza di via dei Ginepri le mareggiate hanno fatto cadere parte della palizzata in legno a protezione della duna per una lunghezza di circa 20 metri, per ripristinarla servono 5mila euro. In corrispondenza di via Marconi e dello stabilimento Bucaniere i tecnici segnalano la parziale caduta della palizzata in legno a protezione della duna per un tratto di 50 metri per un danno di 12.500 euro, la demolizione della passerella a servizio dello stabilimento balneare (2mila euro), la distruzione del percorso pubblico in betonelle di accesso alla spiaggia (4.500) e l’erosione del tratto di arenile immediatamente a nord del porto turistico. Serviranno 5mila metri cubi di sabbia per una spesa di 60mila euro. Tra via Colombo e lo stabilimento Delfino è stata rilevata la demolizione delle solette di fondazione dei manufatti dello stabilimento balneare per un danno di 1.500 euro. Inoltre, l’erosione del tratto di arenile compreso tra il Delfino e via Montecristo, per il ripascimento servono 5mila metri cubi di sabbia per una spesa di 60mila euro. Tra via Tridentina e lo stabilimento Barcaccina è stata rilevata la parziale caduta di una cinquantina di metri della palizzata in legno a protezione della duna. Il ripristino costerà 12.500 euro. Tra via della Principessa e il Garden Toscana è caduta parte della palizzata in legno a protezione della duna, circa 70 metri per una spesa di 17.500 euro. Inoltre, servirà il ripascimento con 5mila metri cubi di sabbia per una spesa di 60mila euro.
«Subito dopo la mareggiata gli uffici si sono prodigati con celerità e si ringrazia per questo lavoro fatto, nel redigere una dettagliata relazione in merito ai danni riportati lungo la costa del nostro comune – dice l’assessore al Demanio di San Vincenzo Massimiliano Roventini –. Oggi le mareggiate si presentano sempre più impetuose e potenti. Compito di un’amministrazione in questi casi è quello di cercare in questo le risorse, messe in questo caso a disposizione dalle Regione, per proteggere e per ripristinare le nostre spiagge per renderle fruibili ai nostri cittadini e turisti». — M.M.
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