Il Tirreno

il racconto 

«Ho avuto paura, per fortuna nessuno si è fatto male»

«Ho avuto paura, per fortuna nessuno si è fatto male»

Stefano Capocchi  è l’allenatore dell’Elba 97 «Avevo in testa un solo pensiero Riportare a casa i ragazzi, senza  che nessuno si facesse male»

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PORTOFERRAIO. «Alleno da più di vent’anni, ma non mi era mai capitato di trovarmi in una situazione del genere. Ho avuto paura, l’unico mio pensiero era quello di riportare a casa, integri, tutti i ragazzi». Stefano Capocchi, allenatore della squadra under 19 di calcio a 5 dell’Elba 97, racconta al Tirreno i fatti accaduti sabato scorso nella palestra di Cascina. «A noi interessa poco il risultato, ogni fine settimana facciamo trasferte lunghissime con un solo obiettivo: far aumentare la passione dell’Elba per il futsal – racconta l’allenatore elbano – abbiamo iniziato la gara in modo lento, subendo due gol come spesso ci capita quando giochiamo in trasferta. La partita era tranquilla, credo che l’arbitro non avesse fischiato neanche un fallo».

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È stato uno sgambetto rifilato da un giocatore del Trident e una mezza reazione da un elbano a scaldare gli animi. Ma, presto, un piccolo parapiglia tra giocatori si è trasformato in qualcosa di ben più grave. «Sette-otto ragazzi che erano tra il pubblico hanno invaso il campo e sono andati addosso al mio giocatore – racconta Capocchi – sono volati pugni, calci e schiaffi. I tifosi avevano grosso modo l’età dei giocatori in campo. Per fortuna nessuno si è fatto male, con fatica siamo riusciti a riportare la calma». . Ma la partita, a quel punto, è finita. «Mi sono rivolto all’arbitro e ai dirigenti della squadra avversaria – racconta l’allenatore – in quel contesto non ce la sentivamo di continuare. Volevamo solo tornare a casa». Prima di partire, però, c’è stato il tempo per un nuovo spavento. «Ci siamo messi nel parcheggio per mangiare un panino – racconta il mister – lo facciamo sempre prima di rimetterci in viaggio. Ma non appena l’arbitro è passato, ci ha salutato e se n’è andato, gli stessi tifosi di prima sono venuti fuori dai cespugli e ci hanno aggredito di nuovo. Per fortuna uno dei nostri ragazzi li ha affrontati ed è riuscito in qualche modo a farli allontanare. Non credevo, sinceramente, di potermi mai trovare in una situazione di questo tipo». —
 

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