Gioco
«Criticità nella gestione del verde e la manutenzione delle strutture»
san vincenzo. «Durante gli anni di vigenza del contratto di servizio l’amministrazione comunale ha più volte evidenziato criticità nella gestione del Parco di Rimigliano sia per quanto riguarda il verde che per la manutenzione delle strutture affidate in gestione, nonostante l’elevato costo annuale di partecipazione sostenuto». Così l’amministrazione sanvincenzina, guidata dal sindaco Alessandro Bandini, sostiene le ragioni della sua scelta.
«Sono molte, infatti, le segnalazioni che vengono inviate ogni anno non solo da turisti ma anche da cittadini riguardo a uno stato di manutenzione del parco che ne compromette la bellezza naturale e l’apprezzamento dei fruitori – prosegue –. Nel periodo estivo esso è meta di migliaia di persone e, pertanto, è intenzione dell’amministrazione comunale offrire un parco con servizi ben funzionanti e un ambiente naturale curato e vivibile».
Ciononostante, l’amministrazione sanvincenzina «ritiene tutt’oggi che la scelta che in passato ha portato alla creazione della società Parchi Val di Cornia sia stata lungimirante e virtuosa e ad oggi non è quindi in dubbio la sua permanenza all’interno della Spa. Il “sistema parchi” è prezioso per un territorio che fa della propria tutela ambientale e culturale un elemento imprescindibile dell’attività amministrativa. Tuttavia, riteniamo indispensabile che il nuovo Cda si faccia carico di affrontare i nodi principali che sono sul tavolo, attraverso una strategia che sia davvero condivisa da tutti e sappia porre in essere le azioni programmatiche e gestionali in grado di dare risposte non più procrastinabili ai Comuni che ne fanno parte e ai loro cittadini». Che prosegue: «Ci auguriamo che la capacità di dialogo tra le amministrazioni porti a una condivisione di intenti e di scelte strategiche che possa davvero rilanciare una società che ha grandi possibilità di sviluppo e che potrebbe avere un ruolo determinante nella promozione di questo territorio e nella gestione di siti di interesse sovracomunale».
L’amministrazione comunale conclude ricordando che «i Comuni hanno recentemente modificato lo statuto della società, ampliando il consiglio di amministrazione fino a un massimo di cinque elementi, affinché essa potesse beneficiare di competenze specifiche nei settori chiave della sua attività. Auguriamo pertanto al nuovo Cda guidato dal neo presidente Bruni un buon lavoro e ci auguriamo che si vada nella direzione della nomina di un amministratore delegato, figura a nostro avviso fondamentale in una Spa». —
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