Gioco
Due famiglie tornano dalla Cina e si mettono in quarantena
«Per ulteriore sicurezza verso la clientela» scrivono in un cartello sul loro locale. Il sindaco Zini: «La situazione è assolutamente tranquilla, evitiamo allarmismi»
PORTOFERRAIO. Due famiglie cinesi in quarantena volontaria a Portoferraio. Lo ha annunciato un cartello affisso all’esercizio pubblico che una delle due famiglie gestisce nel capoluogo elbano: «Siamo tornati, stiamo tutti bene, dobbiamo fare 14 giorni di quarantena volontaria per ulteriore sicurezza verso la clientela». Le due famiglie sono tornate all’Elba i primi giorni di febbraio dalla loro patria dove avevano festeggiato il Capodanno cinese, mentre nel frattempo scoppiava l’epidemia Coronavirus e si diffondevano notizie allarmanti. Sono tornate da una provincia distante dieci ore di auto da Wuhan, il focolaio del virus. Non hanno mostrato alcun sintomo che potesse far pensare a un contagio con il Covid 19, né in Cina né al loro rientro in Italia. Una volta arrivati sull’Elba i figli sono rimasti a casa.
La circolare ministeriale infatti prevede che il dirigente scolastico, informato dalla famiglia dell’imminente rientro a scuola di studenti provenienti dalla Cina, lo comunichi al dipartimento prevenzione della Asl che si attiva con le procedure per verificare il percorso, facendo trascorrere 14 giorni prima di tornare a scuola. Anche i genitori hanno deciso di rispettare volontariamente i 14 giorni di quarantena, tanto che hanno annunciato che l’esercizio in gestione riaprirà il 27 febbraio, a tutela dei loro clienti e dei concittadini. Come previsto dalla circolare sono stati informati i medici di base e i pediatri che quotidianamente monitorano i bambini a casa per i report giornalieri. Da giorni in paese circolavano ipotesi di rientri di alcuni cinesi che da tempo vivono e lavorano a Portoferraio dal loro paese di provenienza, e di possibili quarantene, con annunci più o meno allarmistici. La famiglia ha voluto informare, ma anche tranquillizzare, sulla loro situazione non ha nessuna evoluzione negativa. Non è apparso nessun sintomo che possa far pensare a un loro contagio.. «Vorrei rassicurare tutti che la situazione è di assoluta tranquillità – dice il sindaco Angelo Zini che fin dall’inizio ha seguito l’evolversi di questi casi – le stesse famiglie hanno deciso la quarantena dei 14 giorni proprio per dare maggiore tranquillità alla cittadinanza. La situazione è costantemente monitorata attraverso un collegamento e scambio di comunicazioni con il dipartimento della Asl, carabinieri, commissariato, capitaneria. La situazione sul territorio, ripeto, è di assoluta tranquillità per cui invito tutti quanti a non creare allarmismi ingiustificati, perché non c’è nessun segnale che possa far pensare diversamente. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni e monitoreremo - conclude Zini - quotidianamente il succedersi degli eventi».
Sindaco, Asl e capitaneria sono al lavoro anche per definire un protocollo di controlli in vista dell’inizio della stagione delle crociere che vedrà arrivare la prima nave il 30 marzo. —
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