La manifestazione
Arrestate mamma e figlia per truffe dello specchietto
Smascherate dai carabinieri, gli anziani erano le loro vittime preferite Oltre diecimila euro racimolati fra Cecina, San Vincenzo e Rosignano
SAN VINCENZO. Si erano specializzate nella truffa dello specchietto. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Livorno, con il supporto di personale della compagnia di San Miniato, su ordine della procura hanno tratto in arresto due donne. Le due, madre e figlia rispettivamente di 49 e 28 anni, residenti a San Miniato (al momento non sono state fornite le generalità, ndr), sono ritenute responsabili del reato di truffa, aggravato poiché commesso ai danni di persone anziane. Tra le vittime anche un uomo di 85 anni di San Vincenzo, da cui avrebbero ottenuto 4. 000 euro.
Le indagini sono state avviate dal Nucleo investigativo labronico a seguito di diverse denunce sporte, nei primi mesi dell’anno scorso, presso i comandi dell’Arma della provincia da parte di persone anziane. Quest’ultime riferivano ai carabinieri una identica versione dei fatti: mentre si trovavano alla guida della propria auto, una donna urtava contro la carrozzeria. Spaventati e preoccupati scendevano dal mezzo e si trovavano di fronte la coppia mamma-figlia. Una delle due lamentava di aver subito un ingente danno al proprio orologio di pregio e ne richiedeva il risarcimento. La stessa simulava una telefonata alla compagnia assicuratrice del veicolo. Dall’altra parte del cellulare un’altra donna, in accordo con le truffatrici, convinceva l’anziano a risarcire nell’immediatezza il danno procurato perché per lui sarebbe stato più conveniente. La vittima, tratta in inganno, consegnava alle donne una cospicua somma di denaro contante. Solo dopo essere tornata a casa ed aver raccontato quanto accaduto ai sui familiari la vittima comprendeva di essere stata truffata.
Questa la sequenza delle truffe messe a segno: il 19 marzo a Cecina, ai danni di un 85enne, ottenendo 1.000 euro; il 22 marzo a San Vincenzo, ai danni di un 85enne, ottenendo 4.000 euro; il 16 aprile a Cecina, ai danni di un 82enne, ottenendo 3.000 euro; il 2 aprile a Cecina, ai danni di un 75enne, ottenendo 3.000 euro; il 12 aprile 2019 a Rosignano Marittimo, ai danni di un 84enne, ottenendo 100 euro.
Gli investigatori dell’Arma, svolgendo un certosino lavoro di analisi, sono giunti a individuare le due indagate, già gravate da precedenti specifici. Grazie al riconoscimento fotografico e ad altre attività d’indagine tradizionali sono stati acquisiti nei confronti delle due donne elementi di responsabilità per cinque truffe, consumate. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti quattro orologi non di pregio, utilizzati dalle indagate per le suddette truffe, e sono stati sequestrati capi di abbigliamento indossati nel corso delle azioni delittuose. Per le due donne è stata disposta la custodia cautelare presso la propria abitazione con il braccialetto elettronico. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
