Gioco
Altri 5 anni senza il 1º lotto della strada 398 La previsione Anas per l’apertura alle auto
Iniziativa della Regione per presentare lo stato dell’arte dell’opera su cui si prevede il bando di gara a settembre
L’aggiornamento dello stato dell’arte arriva a tre anni di distanza. Stessa cornice del 2017. Nella sala convegni dell’hotel Centrale si fa il punto sul 1º lotto della strada 398. C’è molto di più di allora, ma il bando per i lavori non sarà pubblicato prima di settembre e serviranno cinque anni dal momento dell’aggiudicazione all’apertura al traffico dell’infrastruttura che, insieme alla bretellina Gagno-Porto, promette di far voltare pagina al territorio. Almeno in parte, in attesa che si possa mettere mano anche al 2º lotto dell’opera, su cui è in fase di definizione tra Comune di Piombino e Autorità portuale del mar Tirreno settentrionale la scelta della miglior soluzione per il tracciato. La scelta è tra il percorso definito nella cosiddetta variante Aferpi e quello interno allo stabilimento a ridosso dell’area a caldo, che essendo dismessa non rappresenta più un elemento che incide sui costi di realizzazione. Salvo quantificare il fabbisogno finanziario e trovare le risorse necessarie.
Non ci gira intorno il consigliere regionale Gianni Anselmi che ha introdotto e coordinato l’incontro organizzato dalla Regione in collaborazione con Anas. Al tavolo per la presentazione del progetto Antonio Scalamandrè, coordinatore progettazione della direzione generale Anas, il sindaco Francesco Ferrari, Gianluca Baccani, responsabile della segreteria dell’assessorato Infrastrutture della Regione, e Claudio Capuano, responsabile del porto di Piombino nell’Autorità portuale.
«Siamo all’ultimo miglio per la realizzazione di un’opera che è ormai entrata in una dimensione mistica, da tanto se ne parla – dice Anselmi –. Ci sono state molte parole a cui non sono seguiti i fatti ed è una responsabilità delle istituzioni». Ma sottolinea anche altro: «Sulle grandi questioni le istituzioni devono lavorare insieme e non fare questioni di appartenenza politica». E cita infrastrutture, industria e bonifiche. Il sindaco Ferrari raccoglie e condivide l’auspicio. «Quest’opera è come ossigeno per il nostro territorio, almeno per la parte portuale, ma sappiamo che non è risolutiva per la città. Per il 2º lotto della 398 serve un percorso istituzionale con il ministero delle Infrastrutture perché è impensabile che possa farsi carico della realizzazione il Comune. È un tema che ho portato al tavolo del ministero dello Sviluppo economico».
Il punto sul 1º lotto lo fa Scalamandrè. «Sul progetto esecutivo è in corso la verifica presso il ministero dell’Ambiente del rispetto delle prescrizioni avute in sede di valutazione d’impatto ambientale – dice il dirigente Anas –. Entro due mesi contiamo di chiudere per poi passare alla validazione del progetto da affidare a un soggetto esterno con il bando per l’assegnazione dei lavori a settembre». Che sottolinea: «I flussi attuali di traffico di 15mila veicoli al giorno dicono che è un’opera necessaria, la normativa prevede strade a 4 corsie a partire dai 10mila veicoli al giorno». L’opera è finanziata con 71 milioni di euro, di cui 52 milioni serviranno per i lavori. Allo svincolo sulla Geodetica la 398 correrà in piano mentre lo scavalco della Sp 40 sarà realizzato con un cavalcavia. Durante il cantiere sarà costruita una deviazione provvisoria per non chiudere la strada. Previsti lungo i 3 chilometri della 398 due viadotti, uno di circa 500 metri di lunghezza e l’altro di 70. Tracciato che si attesterà al Gagno sulla rotatoria che sarà rivista anche in considerazione della bretellina verso il porto. —
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