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turismo, il braccio di ferro 

Gat e tassa di sbarco: tregua fino a luglio, poi la scelta dei sindaci

Gat e tassa di sbarco: tregua fino a luglio, poi la scelta dei sindaci

Campo valuta ancora il passaggio all’imposta di soggiorno: «In altre città funziona e il nostro gettito sarebbe maggiore»

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PORTOFERRAIO. Entro il 31 luglio prossimo la consulta dei sindaci della gestione associata per il turismo decideranno, in maniera definitiva, se mantenere o meno il contributo di sbarco e se tenere in piedi la Gat. È stato uno degli argomenti all’ordine del giorno dell’ultima assemblea degli amministratori che hanno ancora una volta affrontato il problema che si trova sul tavolo da alcuni mesi. Attualmente capofila della gestione, con una proroga stabilita fino alla fine del 2020 (decisa alla scadenza della convenzione il 31 dicembre scorso) è ancora Capoliveri. Se dopo il 31 luglio prossimo i comuni decideranno di andare avanti con la Gestione associata, la richiesta è che la convenzione sia fatta almeno per tre anni. 

L’attuale proroga di 12 mesi è stata una richiesta del comune di Campo nell’Elba che ha chiesto un periodo di tempo per valutare tutta la situazione e vedere quale sia la futura opzione migliore, mettendo sul piatto anche l’ipotesi di applicare la tassa di soggiorno al posto del contributo di sbarco, anche se in questo caso dovrebbe essere aperto un confronto con gli albergatori che fino ad oggi non si sono dimostrati molto favorevoli a questa ipotesi. «Una tassa – fa presente il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Monatuti – che viene applicata in molte altre città senza alcun problema e che a noi darebbe un gettito molto maggiore». Sul tavolo della consulta dei sindaci è tutta l’impostazione della Gat che tra qualche mese dovrà trovare un sistema che vada bene a tutti. «Se il 31 luglio decidiamo di andare avanti – è il commento del sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – rimane in vigore la convenzione ma dovremo decidere il capofila e la nuova ripartizione delle quote del contributo di sbarco (5 euro a persona dal 25 maggio al 5 settembre per il porto Portoferraio e 3 euro per chi arriva agli scali riesi ). Le quote attuali sono state definite solo per l’anno 2020 quindi dovremo ridiscutere o confermare queste ripartizioni». Unica certezza è che il Comune di Portoferraio assumerà la responsabilità del coordinamento dell’ accoglienza e della formazione turistica. «È un compito nuovo – spiega Zini – dobbiamo costruire il progetto sull’accoglienza, mettere in rete tutti gli uffici di informazione e produrre materiale, stiamo lavorando per creare questo sistema. L’accoglienza sarà alla Gattaia, stiamo cercando di capire come portarci il personale». —
 

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