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Slitta il nuovo pronto soccorso Si apre solo in via provvisoria

Antonella Danesi
Slitta il nuovo pronto soccorso Si apre solo in via provvisoria

Rinviati a settembre i lavori per la costruzione della camera calda, della pensilina e della sala d’attesa

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PORTOFERRAIO. I lavori per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale elbano si protrarranno oltre il termine stabilito dal cronoprogramma annunciato all’inizio dell’intervento. La nuova struttura avrebbe dovuto essere consegnata entro la fine di gennaio ma ci sono state alcune novità che hanno rallentato i lavori, come ha spiegato il responsabile dell’ospedale, Bruno Maria Graziano. Il Genio civile ha sorteggiato la pratica che riguarda la creazione della camera calda (una zona coperta per l’accesso delle ambulanze al pronto soccorso) e la scala antincendio tra i progetti da rivedere. Sono state poste dieci domande che hanno chiesto altrettante integrazioni su molteplici aspetti e l’ente aveva a disposizione 60 giorni per rispondere. Li ha impiegati tutti e la risposta all’azienda è arrivata un giorno prima della scadenza del termine e questo ha fermato i lavori. Il 10 febbraio è stata presentata un’integrazione come richiesto e ora per la risposta ci sono altri 60 giorni di tempo.

I lavori al pronto soccorso sono iniziati nel mese di ottobre dello scorso anno e dopo due settimane è stata installata la nuova camera iperbarica che permetterà di trattare un massimo di sei pazienti. Il progetto prevede poi l’ampliamento del reparto, la realizzazione della camera calda e la sistemazione dei vecchi locali destinati a ospitare studi medici, bagni e magazzini. Anche all’esterno sono in atto interventi alle rampe di accesso.

«Realizzare la camera calda vuol dire avere anche la pensilina e la sala d’attesa – spiega Graziano – un blocco unico che speravamo di poter costruire a febbraio». Ma con questi ritardi i lavori sarebbero posticipati all’estate. A questo punto la decisione è stata quella di rimandare la costruzione della camera calda e della pensilina a settembre, aprendo nel frattempo il pronto soccorso, pur in una situazione provvisoria, con una sala d’attesa non completata.

«Per maggio comunque – rassicura Graziano – ci impegniamo a risolvere tutta una seria di problemi per assicurare l’apertura».

Collegata al pronto soccorso la questione della nuova camera iperbarica. Per essere attivata servono ancora due mesi di lavoro per completare l’installazione, a cui seguirà il collaudo. La stima del dottor Graziano che segue i lavori e i diversi step di avanzamento è che alla fine di maggio o al massimo i primi di giugno la camera dovrebbe essere a posto. I medici sono già pronti ed è in fase di definizione la preparazione dei tecnici.

Camera iperbarica e pronto soccorso sono due cantieri differenti ma il tentativo è quello di inaugurarli insieme. Nel caso che ci dovessero essere dei ritardi per la camera iperbarica prima della stagione sarà attivata una rete con le altre camere iperbariche a Pisa e Grosseto. —

Antonella Danesi

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