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la segnalazione

«Piovono piccioni morti ogni giorno a Suvereto»: la protesta ambientalista accusa il Comune

Cecilia Cecchi
Panoramica del centro storico di Suvereto (foto Paolo Barlettani)
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Panoramica del centro storico di Suvereto (foto Paolo Barlettani)

Il racconto di Roberto Marotta, responsabile dell’Associazione italiana sicurezza ambientale Piombino, anche sull'uso sbagliato di veleno per topi

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SUVERETO. Praticamente ogni giorno a Suvereto piovono piccioni morti. «Decine e decine, che una volta caduti a terra vengono straziati dalle auto... insostenibile». A segnalare di nuovo il problema - tristemente diffuso, ma con numeri inquietanti a Suvereto - Roberto Marotta responsabile dell’Associazione italiana sicurezza ambientale Piombino.

Marotta ci aveva già provato un anno fa a richiamare l’attenzione dell’amministrazione ma «non è cambiato niente dopo le elezioni – ricorda – se non in peggio».

Nel 2014, per altro, anche una denuncia ai carabinieri sempre per decine di piccioni però impallinati e, allora, pure un gatto della comunità felina ucciso dal pallino di una carabina. La zona? La stessa: area medie più centro storico.

«Purtroppo questa gente va avanti senza timore – prosegue Marotta – agendo sempre nello stesso modo: utilizzando il veleno per topi in modo assolutamente sbagliato, perché poi a rimetterci sono tutti gli animali, ma possono rischiare pure i bambini. Davvero un disastro dentro il paese dove spesso si trovano palline di macinato mangiate dai piccioni e vicino animali in situazioni orribili, eppure tutti vanno rispettati. Come si risolve? – aggiunge Marotta – Facendo passare gli spazzini a pulire il prima possibile ... mentre i piccioni muoiono magari mentre ci passano sopra le macchine e i resti stanno sulla strada... dispiace che l’amministrazione non decida di prendere provvedimenti. Eppure basta ricordare quanto prevede in proposito (giugno 2016) il ministero della Salute contro i bocconi killer per avvelenare gli animali. La detenzione e l’abbandono di bocconi avvelenati per animali – sottolinea – è un reato del codice penale (legge 189/2004), punibile con la reclusione fino a 18 mesi. E pure la distribuzione di sostanze velenose è un reato punibile con la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 500 euro. Ma i gesti ignobili proseguono».

Peccato per un paese come Suvereto che punta sempre a piazzarsi al vertice per eccellenza, bellezza, accoglienza, sicurezza. 

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