Il Tirreno

raccolta differenziata 

Il porta a porta funziona? Sì, a parte i soliti furbetti

Stefano Bramanti
Il porta a porta funziona? Sì, a parte i soliti furbetti

Abbiamo sentito il parere di chi abita e lavora nel cuore di Portoferraio Tutti d’accordo sull’efficienza ma anche sulla necessità di far rispettare le regole 

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. La raccolta differenziata dei rifiuti a Portoferraio, col sistema del “porta a porta”, ha delle problematiche? Non proprio, ma qualche intoppo esiste per “i soliti ignoti” che non rispettano le regole.

Il servizio della differenziata gestito dall’Elbana servizi ambientali (Esa), partito dal 57% del totale, nel novembre scorso ha registrato il 76,4%. Ma certi risvolti negativi li ha evidenziati il consigliere di minoranza Enzo Fornino, esponendo su Facebook foto di rifiuti sparsi sul molo mediceo e altrove.

E allora abbiamo fatto un’indagine sul campo, sentendo qualcuno che vive o lavora nel cuore della città, ma anche un addetto al servizio di raccolta e pure l’assessore all’Urbanistica Idilio Pisani.

Emerge la buona funzionalità del sistema e se ci sono anomalie la colpa è di chi non rispetta alla lettera il metodo e l’assessore afferma: «Il tempo ottimizzerà i comportamenti dell’utenza. Faremo incontri ad hoc, in particolare con chi è presente nelle imbarcazioni ormeggiate, in quanto c’è chi mette sacchetti di plastica coi rifiuti sul molo e i gabbiani ne approfittano. Il materiale va in giro. È tempo di fare anche qualche multa e i vigili agiranno con chi non rispetta le regole».

Poi le nostre rapide interviste. Paolo Arnaldi, del negozio di orologeria in via Cavalieri di Vittorio Veneto e abitante di via Ferrandini, una strada del centro storico alto, dice: «Il servizio porta a porta funziona, sia dove abito sia qui nel centro storico basso. Forse c’è qualcuno che deroga, ma il servizio è efficace».

In sintonia Maria Antonietta Villani della tabaccheria di Piazza Cavour: «Io rispetto gli orari e le modalità – dice – e tutto riesce a funzionare. Basta il giusto atteggiamento».

Dello stesso parere Stefania Di Chiara, odontoiatra. che lavora e abita nella zona: «Un servizio valido, occorre applicare le modalità stabilite, mettere i rifiuti in modo differenziato nei contenitori, affinché vengano raccolti negli orari stabiliti. Se qualcuno fa in altro modo si creano problemi». Allusione a chi lascia sacchetti di plastica a terra, senza contenitori di plastica e gli animali agiscono e fanno danni per il decoro e l’igiene.

«Raramente si vedono rifiuti abbandonati – dice l’architetto Arcangelo Serena, del bar davanti al municipio – I più rispettano il servizio Esa che va molto bene. Ci siamo dovuti abituare alla novità di metodo, ovvio. C’è chi richiede che l’organico e qualche altro tipo di rifiuto vengano raccolti con maggiore frequenza per non avere disagi in casa. La comunità vuole il rispetto delle regole».

E perché non sentire Massimo Zecchini, operatore ecologico, mentre svolgeva il suo indispensabile ruolo? «Stiamo facendo un bel servizio – conferma – Qualcuno scorretto esiste, ad esempio in una strada del centro storico più in alto, degli anziani fanno bene la differenziata, mentre altri soggetti no. Il nostro impegno come operatori di Esa è massimo e riusciamo a far crescere il decoro della città».

Parla pure Alberto Tognoni della gioielleria Tamma in piazza Pietri, il nuovo centro: «Qua tutto ok, funziona tutto bene, siamo corretti. Ci vogliono però più cestini per i rifiuti nelle strade e raccoglitori per le cicche». —

Stefano Bramanti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web