Il Tirreno

area Peep dell’ex Campo di Aviazione 

Verso una soluzione per gli immobili Carep

Comune, curatela del concordato e agenzie immobiliari  insieme per promuovere le vendite delle case alle famiglie

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VENTURINA. Si intravede uno sbocco positivo per il comparto edilizio realizzato anni fa da Carep a Venturina Terme, nell’area Peep dell’ex Campo di Aviazione. Martedì scorso si è tenuto alla saletta comunale di Venturina Terme un incontro tra il Comune di Campiglia rappresentato dall’assessora alle politiche sociali Elena Fossi, la curatela del concordato preventivo di Carep alla presenza della dottoressa Matilde Lombardi e dell’avvocato Vittorio Bologni e di tutte le agenzie immobiliari che operano nel comune di Campiglia.

Il Comune di Campiglia da parte sua già da alcuni mesi ha coinvolto le agenzie immobiliari del territorio con la volontà di promuovere le vendite degli appartamenti oggetto di concordato. L’obiettivo è quello di risollevare le sorti di un intero comparto edilizio in cui molti cittadini, e il Comune stesso, hanno investito nel corso degli anni.

«Si è intrapreso questo percorso insolito che raccoglie pubblico, curatore e privato – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – poiché è parso utile per definire congiuntamente un iter che consenta di rivalutare e rendere più attrattivi sul mercato gli immobili in oggetto. Particolarmente attenta si è presentata la curatela di Carep dimostrandosi sensibile alla soluzione dei problemi che la situazione degli appartamenti invenduti nel condominio sta producendo, in particolare alle famiglie che vi abitano. Un centinaio sono gli alloggi interessati dall’operazione, di cui circa la metà ancora invenduti».

La società Carep è in concordato preventivo fin dal 2015.

A quell’anno risale la perizia estimativa richiesta dal Tribunale di Prato, competente per territorio.

Consapevoli che da quella data il mercato immobiliare ha subìto flessioni al ribasso e che, quindi, la stima effettuata all’epoca non è più attuale, le agenzie immobiliari che operano nel Campigliese hanno deciso di prendere accordi con la curatela del concordato per revisionare i valori di perizia, al fine di raccogliere delle offerte di acquisto conformi ai reali prezzi di mercato, per i quali la stima dell’epoca non tiene neppure conto della collocazione in area Peep (edilizia economica e popolare) avendo valutato la piena proprietà e non invece il diritto di superficie.

«È la prima volta in assoluto – precisa l’assessora alle politiche sociali del Comune di Campiglia, Elena Fossi – che accade una cosa del genere. Le agenzie immobiliari hanno risposto in massa alle sollecitazioni da noi mosse, comprendendo da subito l’intenzione di aiutare nostri concittadini e dare un volto nuovo a quella porzione di territorio, condividendo il percorso, mettendosi a disposizione e tra l’altro, è giusto dirlo, rinunciando a una parte delle proprie provvigioni per risolvere un problema, che, a oggi, ha assunto una valenza sociale».

«Le difficoltà e la situazione emergenziale in cui vivono le famiglie che attualmente occupano quei fabbricati – spiega l’assessora Fossi – rischiando tutti i giorni il distacco delle utenze, l’interruzione dei servizi oltre alla svalutazione dell’investimento fatto per l’acquisto, non possono rimanere “questioni private” delle singole famiglie coinvolte».

«A tutte le agenzie che stanno collaborando in questo percorso va quindi il più sentito ringraziamento del comune di Campiglia Marittima – afferma l’assessora – che, comunque, lavorerà accanto a loro e in completa sinergia al fine di agevolare gli acquisti dei concittadini interessati, anche mediante accessi al credito facilitati e, a quest’ultimo proposito, il nostro prossimo passo vedrà il coinvolgimento degli istituti bancari del territorio, un territorio che, ancora una volta, ha dato prova di maturità, sensibilità e competenza». –



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