Il Tirreno

portoferraio 

Si decide la data di inizio dei lavori al porto per stazione marittima ed ex distributore

Luigi Cignoni

Il 19 febbraio il vertice tra Comune e Autorità portuale. Nel palazzo ex Cromofilm saranno concentrati tutti i servizi

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PORTOFERRAIO. Il 19 febbraio prossimo amministratori comunali e referenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (AdSP) s’incontreranno alla Biscotteria per il stabilire il cronoprogramma dei lavori per realizzare la stazione marittima a Portoferraio. Precisamente si dovrà stabilire concordemente un calendario che possa fornire il giorno (o il periodo migliore da seguire), nel quale si potrà aprire il cantiere per l’inizio almeno del primo lotto all’edificio della Cromofilm, il più indicato, data la sua posizione nella zona portuale, a ospitare la stazione marittima. Un progetto che ha attraversato le ultime amministrazioni comunali che si sono avvicendate in piazza Giovanni Ageno. Ma che adesso comincia, sia pur timidamente, a prendere forma e spessore. Primo lotto, dicevamo. Sì perché l’intero progetto, quando venne redatto la prima volta, prevedeva una spesa di oltre tre milioni di euro. Mentre per il primo intervento si parlava di un milione e 830mila euro. Oggi, con i prezzi lievitati, si dovrà però rifare e aggiornare i conteggi. Comunque la cifra di quasi due milioni di euro sarebbe dovuta essere spesa per il recupero e l’adattamento dei due fabbricati. Lo scopo resta quello di «dare uniformità prospettica - si leggeva nella nota pubblicata sul sito dell’Autorità portuale livornese - a tutto il fronte mare. Saranno creati così locali al piano terra adibiti a stazione marittima e ai piani superiori locali destinati alle forze dell'ordine presenti sul porto». «L'intervento – concludeva l’AdSP - si propone di creare uno spazio di integrazione tra città e porto. Infatti ha come obiettivo il miglioramento della fruizione degli spazi portuali da parte degli operatori economici e degli utenti garantendo standard elevati, creando nel contempo uno spazio pubblico più vivibile per i cittadini che risiedono nel comune di Portoferraio». Il tema, come si vede, è cogente. Lo diventa maggiormente se si dà un’occhiata ai numeri. Il porto di Portoferraio ha fatto registrare lo scorso anno (insieme con quelli di Cavo e Rio Marina) un traffico di 3,1 milioni di passeggeri/traghetti e di 29.824 croceristi, stando ai dati diffusi dalla stessa AdSP, senza contare poi il movimento di merci che è stato di con 2.580.786 tonnellate e gli investimenti di carattere commerciali che si sono realizzata nella zona del porto nell’ex centrale dell’Enel. Insomma, un quadro generale che si sta modificando e attorno al quale è necessario prendere opportuni provvedimenti, per stare al passo con i tempi e le esigenze dell’utenza. Per questo non ci si limiterà a parlare dell’inedito riutilizzo del Cromofilm. «Affronteremo anche il discorso della viabilità sul porto – conclude l’assessore Leo Lupi - Come pure chiameremo l'AdSP alle sue responsabilità sullo sgombro del distributore del Ponticello da anni fuori uso». —

Luigi Cignoni



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