Il Tirreno

L’INCONTRO COL COMMISSARIO NARDI 

Morani: «Massimo impegno del Mise per il rilancio del polo siderurgico»

Cristiano Lozito
Morani: «Massimo impegno del Mise per il rilancio del polo siderurgico»

Il ministro Patuanelli ha ufficialmente delegato la sottosegretaria a seguire l’attuazione del piano di Jsw

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Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha annunciato di aver delegato la sottosegretaria Alessia Morani «a seguire tutti gli aspetti funzionali all’attuazione del piano Jsw, in rapporto con le altre amministrazioni, in particolare con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, col sindaco di Piombino e l’Autorità portuale, al fine di velocizzare gli aspetti procedurali e amministrativi e garantire l’organicità dell’intervento». Ieri Patuanelli e Morani hanno incontrato il commissario straordinario Piero Nardi, che ha riferito il quadro della situazione in vista dell’incontro del 18 a cui parteciperanno azienda, sindacati e istituzioni. Nel corso del confronto è stato delineato un cronoprogramma delle attività da mettere in campo e stabilito che il ministro vedrà a breve la proprietà per chiarire alcuni aspetti della situazione e del piano industriale. «È stato un incontro proficuo – ha detto Morani – Da parte del Mise c’è il massimo impegno per sostenere il rilancio del secondo polo siderurgico italiano».

A Morani il Tirreno ha rivolto alcune domande sullo stato della vertenza.

Jsw ha rimandato la presentazione del piano industriale di altri 4 mesi, cosa chiederà all’azienda il 18?

«La riunione del 18 – dice Morani – riguarda il gruppo di coordinamento e controllo per l’attuazione dell’Accordo di Programma firmato nel luglio del 2018 ed è convocato periodicamente dal Mise per monitorare gli stati di avanzamento delle attività previste nell’accordo stesso. Sarà l’occasione per i tecnici di tutte le amministrazioni coinvolte di fare il punto della situazione anche al fine di tenere informato il ministro in vista dell’incontro che avrà con i vertici dell’azienda».

Ma il Governo, che col ministro Patuanelli ha parlato direttamente con Sajjan Jindal, crede ancora in questo progetto?

«Il ministro ha incontrato nelle prime settimane del suo mandato i vertici aziendali con i quali ha avuto un confronto sulle iniziative in essere e sulle problematiche per l’attuazione del piano industriale. Naturalmente, attuare un piano di riconversione industriale sul secondo polo siderurgico italiano non è un lavoro semplice. Le difficoltà derivano da un contesto internazionale sfavorevole, in particolare per la guerra dei dazi e la sovracapacità produttiva del settore. Nonostante ciò il ministro confida nella realizzazione del piano ed è sicuramente consapevole che c’è molto lavoro da fare per portare a casa il risultato, in primis per i lavoratori e per l’economia locale ma anche per uno scatto di reni da parte del nostro Paese nei confronti della competizione internazionale».

La questione del prezzo dell’energia sembra diventata un alibi per Jindal: il Governo può dargli le risposte che chiede?

«Sul tavolo ci sono varie richieste da parte dell’azienda che non riguardano solo il tema dell’energia e il ministero lavorerà per superare tutte le problematiche con la consapevolezza dei ruoli e delle competenze e nel pieno rispetto delle leggi. Ma sicuramente il costo dell’energia è un problema che verrà affrontato e risolto adeguatamente come già abbiamo fatto per altre situazioni».

Ogni Governo dice che la siderurgia “è strategica”. È possibile che, come sembra possa succedere a Taranto, il Governo entri in qualche modo nella governance di Jsw? Altrimenti, quale politica si può mettere in campo per difendere un settore così importante?

«In questo momento escludo interventi ulteriori rispetto a quelli previsti dall’Accordo di programma che già definisce un pacchetto di misure di sostegno di diverse decine di milioni di euro per la ex Lucchini su infrastrutture, energia e sostegno agli investimenti. Anche la Regione farà, come tra l’altro ha fatto egregiamente fino a oggi, la sua parte».

Nardi da anni è commissario di Governo: cosa è emerso dalla sua audizione?

«Il commissario Nardi è un professionista serio e competente che svolge un’attività di sorveglianza essenziale per valutare la situazione reale dello stabilimento. L’incontro di oggi è stato certamente positivo poiché ha dato modo di confrontarci sulle varie questioni in sospeso e soprattutto ci ha consentito di stilare un cronoprogramma delle attività da portare avanti nelle prossime settimane».

In molti a Piombino chiedono che la sorveglianza governativa _in scadenza a luglio – venga prorogata. Qual è la sua posizione?

«Se dovesse essere necessario prolungare l’attività di sorveglianza non esiteremo a farlo». –



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