Gioco
Assalto al gregge, uccise quattro pecore in zona San Carlo
A lanciare l’allarme è l’allevatore Lorenzo Sparapani «La recinzione elettrificata non è servita da protezione»
san vincenzo. Due agnelli e due pecore adulte. È questo il bilancio dell’incursione all’interno dell’allevamento di Lorenzo Sparapani in località Coscia, sulla strada di San Bartolo, a San Vincenzo. L’allevatore a memoria non ricorda episodi analoghi in zona e quanto accaduto rappresenta una novità non di poco conto. «Il recinto elettrificato, che è alto quasi 2 metri, non è bastato a proteggere il mio gregge – dice Sparapani –. Adesso dovrò trovare una soluzione adatta a tenere lontano i lupi».
Le immagini del ritrovamento delle carcasse degli animali finiti preda dell’attacco non lasciano molti dubbi. In alcuni casi è rimasto lo scheletro e poco più. Immagini talmente cruente che abbiamo scelto di non pubblicare. «La mattina quando ho raggiunto il gregge e aperto il cancello per portarlo a pascolare nel contare gli animali mi sono accorto che ne mancavano quattro all’appello – racconta l’allevatore –. Ho fatto più volte il giro del recinto senza trovare tracce. E solo a tarda sera ho potuto avere il quadro completo ritrovando la quarta carcassa. Uno dei quattro capi è in condizioni tali che non sono ancora riuscito a riconoscerlo».
Nel suo Dingo ranch, la struttura a metà strada tra San Vincenzo e San Carlo, Lorenzo Sparapani alleva, addestra e per chi ha necessità custodisce a pensione i loro cani. Da cinque anni la passione del ventisettenne Lorenzo è anche il suo lavoro. Quella per i cani ma anche per l’allevamento di pecore che ha avviato in un altro appezzamento di terreno e che contava una ventina di capi. Al di là dell’episodio Sparapani segnala che «si tratta di un attacco che è avvenuto vicino alle abitazioni». Da qui l’intenzione di procedere a segnalare l’accaduto non solo alle autorità. «Dei canidi si sarebbero comportati diversamente e non avrebbero avuto la forza di passare la recinzione con la preda – dice –. Ho trovato anche delle impronte piuttosto grosse. Si tratta di un branco».
Se la recinzione elettrificata non ha sortito effetti l’alternativa sembra essere quella di ricorrere ai cani da guardiania. «Ma è un passo da ponderare perché non sono di facile gestione – dice Sparapani –. Devo considerare che sono in una zona vicina alle abitazioni e alla strada e non tutta l’area è recintata». — M.M.
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