Sicurezza
Parchi Val di Cornia alla presidenza Alessandro Bruni
Piombino, trovata la quadra sui nomi del consiglio di amministrazione restano da assegnare le deleghe. Dentro la piombinese Vanni e la sanvincenzina Massaza
PIOMBINO. «L’intento è quello di rendere la Parchi Val di Cornia il nucleo del rilancio turistico del territorio, della valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e archeologico». Così a una sola voce i sindaci di Piombino Francesco Ferrari, di Campiglia Marittima Alberta Ticciati, San Vincenzo Alessandro Bandini, Suvereto Jessica Pasquini e Sassetta Alessandro Scalzini. E un primo sofferto risultato è quello di aver trovato la quadra, almeno sui nomi, del nuovo consiglio di amministrazione della Parchi.
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Come anticipato dal Tirreno il presidente è Alessandro Bruni, livornese, classe 1959, manager di lunga esperienza. Laureato in filosofia è esperto di marketing e management aziendale. Opera con Naima come consulente aziendale nel campo dell’innovazione d’impresa, è docente del master Palestre digitali, organizzato da Accenture Foundation e Samsung, e di Sviluppo strategico alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Sul suo nome, tuttavia, non ci sarebbe stata unanimità tra i sindaci ed è facile comprendere gli schieramenti.
Nel consiglio entra anche Roberto Grossi, classe 1957, laureato in Scienze politiche, ex presidente di Federculture, direttore generale dell’Accademia nazionale Santa Cecilia a Roma, vicepresidente del Maxxi, presidente dell’Accademia delle belle arti di Roma e sovrintendente del Teatro Bellini di Catania, docente Management delle arti e dello spettacolo all’Università di Firenze. Inoltre, il geometra bresciano Mauro Tognoli, un passato politico in Forza Italia, classe 1952, imprenditore agricolo in Lombardia e Toscana con esperienza come amministratore in più settori, ex presidente del Parco minerario Alta Val Trompia, ha ricoperto e ricopre tuttora la carica di amministratore e presidente in realtà pubbliche e private, tra cui la Cooperativa vitivinicola Franciacorta. Abita a San Vincenzo l’imprenditrice nel settore agrituristico Beatrice Massaza, classe 1967, da tempo attiva nell’organizzazione di iniziative culturali e sociali. Inoltre, la piombinese Laura Vanni, classe 1975, dottore commercialista, professionista in ambito fiscale, societario e di consulenza del lavoro, partner dello studio associato di Piombino Vanni e Vanni.
Trovata la quadra sui cinque nomi resta lo scoglio dell’assegnazione delle deleghe ai consiglieri e della nomina dell’amministratore delegato e vicepresidente. Una partita tutt’altro che scontata in cui la logica dei numeri, ovvero il peso in termini di quote di capitale, dovrà aprire a valutazioni di altro respiro. Altrimenti non si spiega la sottolineatura nell’annunciare i nomi del Cda da parte dei sindaci che dichiarano di aver «individuato figure professionali diverse che possano agire in sinergia per dare un’impronta manageriale all’attività della società».
E ancora che «i consiglieri avranno deleghe specifiche tagliate sulla propria esperienza professionale e personale, così che i membri del Cda possano dare un contributo effettivo e concreto all’attività di gestione dell’azienda». Un segno atteso per la stagione 2021 dato che quella 2020 è alle porte e si tratte di procedere per recuperare il tempo perso. Il precedente Cda, scaduto a inizio2019 era stato prorogato per evitare vuoti gestionali. Fino alle dimissioni deliberate l’11 novembre. —
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