Toscana
Oggi l’incontro al Ministero tra Nardi e il sottosegretario
Il commissario straordinario convocato da Morani allo Sviluppo economico Attesa per domani la risposta di Patuanelli all’interrogazione di Gloria Vizzini
PIOMBINO. È confermato per oggi l’incontro tra il sottosegretario allo Sviluppo economico Alessia Morani e il commissario straordinario Piero Nardi. Convocazione che precede di una settimana esatta il vertice del 18 febbraio al Mise dove, dopo oltre un anno, sindacati e vertici Jsw siederanno allo stesso tavolo. Con loro, gli altri soggetti coinvolti direttamente, a partire dai tre ministeri: del Lavoro con la direzione generale degli ammortizzatori sociali e formazione, dello Sviluppo economico con la direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica, e dell’Ambiente. La delegazione sarà completata dai rappresentanti della Regione e del Comune, dell’Agenzia del Demanio, dell’Autorità portuale e di Invitalia.
L’attesa è concentrata sulle dichiarazioni di Jindal e gli impegni che intenderà formalizzare mentre sulla capacità di risposta del Governo forse qualcosa si potrà intuire domani, quando il ministro Stefano Patuanelli risponderà all’interrogazione di Gloria Vizzini. Alla deputata ex Cinque stelle, approdata poi al gruppo Misto, si era rivolto il gruppo di Camping Cig che durante un incontro a Roma aveva sollecitato un suo intervento.
È stata la stessa Vizzini ad informare l’associazione piombinese del fatto che alla sua interrogazione il ministro risponderà domani.
In sostanza la richiesta di fondo riguarda proprio il prossimo incontro del 18 durante il quale il ministero è invitato a sollecitare Jsw Steel una data ultima, «questa volta vincolante, - si legge - per la presentazione della seconda fase del piano industriale per evitare ulteriori proroghe pretestuose e dannose per i lavoratori del gruppo e per il settore industriale italiano dell'acciaio».
Molto ruota sui tempi e sullo slittamento annunciato recentemente da Jsw per la presentazione del piano industriale. Slittamento che ha riacutizzato le preoccupazioni e le perplessità.
In premessa, la parlamentare ricostruisce la vicenda e valorizza il polo siderurgico piombinese sia all’interno del tessuto industriale italiano che in funzione dell’economia locale.
Vizzini risale all'acquisizione degli impianti da parte di Cevital e alla crisi conseguente «che - prosegue con la sua interrogazione - ha avuto una soluzione parzialmente positiva grazie al recente passaggio definitivo del polo siderurgico di Piombino da Cevital a Jsw Steel, collocata tra i leader mondiali nella produzione del settore dell'acciaio, coordinato dalla regia del ministero dello Sviluppo economico, ridando la speranza a migliaia di lavoratori. Il gruppo Jindal sta valutando il ritorno alla produzione di acciaio costruendo due forni elettrici per una produzione di almeno due milioni di tonnellate. Un investimento di oltre un miliardo di euro».
A seguire, l’aggancio alla richiesta della proroga di altri quattro mesi in coda ai 18 iniziali, per la presentazione del piano. Cronoprogramma condiviso con il ministero dello Sviluppo economico, che prevedeva come termine ultimo per svelare le carte il 24 gennaio scorso.
Un ultimo passaggio è riservato alla recente mobilitazione di Camping Cig, reduce dallo sciopero della fame a staffetta per chiedere chiarezza «su un futuro che appare fosco alla luce di questo ulteriore rinvio». —
V.P.
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