Gioco
«Piombino esce da Act esclusivamente per motivi politici»
Replica dell’associazione Comuni toscani accusata di promuovere progetti inefficaci
la replica
La decisione del Comune di Piombino di uscire dall’Associazione Comuni toscani provoca la replica dell’Act secondo cui «il sindaco Francesco Ferrari, subentrato al sindaco Massimo Giuliani, ex presidente Act, per un po’ ha pensato se sostituirlo alla guida di Act, ha chiesto al responsabile della segreteria dell’Associazione, il professor Renato Di Gregorio, di informare i suoi assessori e di mostrare loro i progetti strategici attivati in seno ad Act perché potessero essere portati avanti nell’interesse collettivo».
«Supponiamo che in questa decisione abbia pesato il parere di Giuliano Parodi – dice Di Gregorio, responsabile della segreteria – Lo penso perché, come sindaco di Suvereto, ha sempre evitato di entrare in Associazione pure se ha goduto delle ricadute positive dei progetti attivati anche per il suo territorio. Poi come vicesindaco è stato esplicito perché nell’ultima riunione di giunta a Piombino mi ha detto testualmente: “tanto lo sai come la penso…”».
«Uscire da un’Associazione di Comuni per motivi politici – prosegue Di Gregorio – è sempre possibile ma cosa diversa è comunicare una giustificazione diversa paventando una qualche inefficacia della formula».
Act cita poi il sito web dell’Associazione (www.associazionedeicomunitoscani.it) «dove si vedono i progetti di grande valore, realizzati e in corso di completamento in Act. Ne elenchiamo solo alcuni: il progetto della ciclopista “territoriale”, il progetto Trekking sulle eccellenze etrusche, da Piombino a Volterra in fase di completamento, il progetto Recamet per ottenere il riconoscimento di Prodotto turistico omogeneo dalla Regione per poter realizzare “Il Cammino degli etruschi”».
L’elenco prosegue col «Progetto Collaborando, una rete di laboratori a elevata tecnologia nel settore del turismo tra le scuole superiori del territorio e un centro di raccordo Smart Land nel capannone della ex chimica al Pacinotti di Piombino, lo sviluppo dei laboratori Smart nelle scuole della primaria di Piombino dopo i primi investimenti iniziali sul bando degli “Atelier Creativi”».
«Quello che inoltre stupisce – dice la nota di Act – è il fatto che la comunicazione della volontà di uscita è stata inviata al professor Di Gregorio, che svolge il ruolo di responsabile “a tempo” della segreteria dell’associazione, quando il Comune capofila è proprio Piombino. In realtà l’Amministrazione doveva partecipare alla riunione del Comitato guida Act del 4 dicembre 2019, passare il ruolo di capofila ad un altro Comune e poi comunicare la volontà di uscire. Il sindaco ha invece preso tempo per riflettere, un suo assessore ha occupato la sede concessa all’associazione a Palazzo Appiani, il segretario generale ha scritto alla segreteria, invece di scrivere ai sindaci. Ora i sindaci di Act decideranno il da farsi. Se saranno amareggiati e scoraggiati, chiuderanno l’Associazione e l’esperienza fin qui maturata. Se decideranno di designare un nuovo presidente e un nuovo Comune capofila per le attività, potranno completare l’opera iniziata e associare tutti gli altri Comuni mancanti, proseguendo i progetti attivati e aggiungendone altri».
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