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Sentiero per non vedenti sul Monte Perone, gioiello da recuperare

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CAMPO NELL’ELBA. C’è un sentito in uno dei versanti del Monte Perone che è un piccolo gioiello della natura e delle pari opportunità. Un angolo di paradiso elbano che si svela in modo non convenzionale anche a chi non può vedere, grazie a un corrimano di guida, staccionate e una serie di stazioni in cui pannelli braille descrivono le essenze vegetali. Stiamo parlando del sentiero per non vedenti sul Perone, inaugurato una ventina di anni fa dal Parco nazionale e più volte oggetto di restauri e manutenzioni. Manutenzioni di cui, come certificato dall’ “uomo dei monti elbani” Alessio Gambini, c’è bisogno anche oggi. L’escursionista esperto ha percorso il sentiero 122 e ne è rimasto impressionato. «Ci sono passato di rado, ma devo dire che si tratta di un percorso interessante, molto bello – racconta Gambini, documentando le condizioni del percorso per disabili che si inerpica su uno dei fianchi del monte Perone – ci sono pannelli in braille per non vedenti, ma l’itinerario sarebbe perfetto anche per le passeggiate in joelette. Certo ci sarebbe da intervenire. Il terreno è un po’ sconnesso, ci sarebbe da togliere un po’ di erbacce e i cartelli hanno bisogno di essere sistemati. Di certo è un sentiero che si può valorizzare».

E in effetti la valorizzazione del sentiero per non vedenti del monte Perone è già un intervento fissato nell’agenda del Parco nazionale. A primavera, infatti, il sentiero sarà restaurato dall’ente. L’idea è di riportarlo al suo antico splendore per renderlo di nuovo un gioiello della biodiversità dell’isola e al tempo stesso un luogo importante dal punto di vista sociale. —

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