Sicurezza
«La Grande Traversata elbana diventi un percorso regionale»
La sottosezione elbana del Cai lancia un appello a tutti i sindaci dell’isola «Facciamo sistema affinché la Regione riconosca e sostenga questo itinerario»
PORTOFERRAIO. La Grande Traversata Elbana, il percorso che attraversa l’isola da est a ovest, ormai sentiero cult per gli appassionati di escursionismo, sia riconosciuta dalla Regione Toscana nel più ampio progetto “In.Itinere”. È quanto chiede a gran voce il CAI (Club Alpino Italiano). Per questo motivo la sottosezione elbana si è rivolta a tutti i sindaci dell’isola e alla Gestione associata del turismo, chiedendo loro di «attivarsi quanto prima per iniziare la procedura di riconoscimento della Gte».
La Grande Traversata è un percorso di cresta che attraversa l’Isola nella sua totalità e che può essere completato in circa 3 o 4 giorni di cammino percorrendo circa 70 km di sentieri in 2000 metri di dislivello circondati dal mare a 360 gradi.
«Questo itinerario – spiegano dal Cai – è già attualmente molto apprezzato e frequentato da centinaia di camminatori provenienti da tutta Italia, specialmente in primavera ed in autunno. Tali escursionisti, che spesso sono organizzati anche in gruppi molto numerosi, frequentano l’isola d’Elba per scoprire le sue bellezze i suoi colori e i suoi profumi, con importanti ricadute su tutto il territorio».
Il Club alpino isolano chiede agli amministratori pubblici di fare sistema e sostenere questo progetto comprensoriale «in modo unitario e senza più indugi», attivando la procedura di riconoscimento prevista dalla legge regionale 10 Luglio 2018 n.35. «Tale procedura – spiega il Cai – può essere presentata alla Regione Toscana solo ed esclusivamente dagli enti locali in modo congiunto e in collaborazione con il Parco nazionale Arcipelago toscano. L’iniziativa del progetto deve obbligatoriamente essere pubblica, pena la mancata accettazione della richiesta da parte della regione Toscana».
Per la sottosezione elbana del Cai agevolare la frequentazione della rete sentieristica elbana in bassa stagione intercettando quella forma di turismo esperienziale, cioè quello nel quale il contatto con la natura è parte fondamentale della propria “esperienza” attraverso una mobilità verde e sostenibile, «sembrerebbe – dicomo – un’ottima opportunità di sviluppo, a maggior ragione quando è la Regione Toscana stessa a finanziarlo con apposite leggi e fondi pubblici. Tale riconoscimento permetterebbe di migliorare la manutenzione, la messa in sicurezza, nonché la valorizzazione del percorso, anche potenziando i servizi di base che collegano il tracciato stesso con i punti tappa più importanti. Alcuni tra i più organizzati e lungimiranti comuni Toscani si sono già associati da tempo, attraverso convenzioni stipulate ad hoc e cogliendo così un’importante opportunità di sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del turismo cosiddetto lento e sostenibile. Anche il Club alpino sostiene da sempre i valori di frequentazione consapevole e responsabile della montagna».
Attualmente hanno ottenuto il riconoscimento (e finanziamento ) alcuni cammini di notevole interesse come la via Francigena (che in toscana unisce ben 39 comuni, divisi in 4 raggruppamenti), i sei itinerari etruschi, la Via del Volto santo, La via degli Dei. «Perché – chiede il Cai – un altro grandissimo itinerario come la Grande Traversata Elbana non può essere inserito in questa importante categoria?». —
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