Il Tirreno

le osservazioni sulla discarica 

Il Comitato accusa Legambiente La replica: «Non avete memoria»

(p.c.)
Il Comitato accusa Legambiente La replica: «Non avete memoria»

«Siete a favore dell’ampliamento». La replica del presidente nazionale: «Insinuazioni grottesche»

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piombino. Le nove osservazioni avanzate da Legambiente rispetto alla variante urbanistica della discarica di Ischia di Crociano non sono andate giù al Comitato salute pubblica. Risultato, un attacco durissimo al presidente di Legambiente Val di Cornia Adriano Bruschi. I dirigenti del Comitato hanno preso carta e penna scrivendo una lettera al presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, e al presidente regionale Fausto Ferruzza. Non a Bruschi, con il chiaro intento di scavalcare il rappresentante di spicco dell’associazione ambientalista e gettare ombre sul suo operato. Un tentativo a quanto pare andato totalmente a vuoto, vista la risposta immediata arrivata dai vertici di Legambiente, che con un linguaggio sicuramente sobrio ma incisivo, rispediscono tutte le accuse al mittente. E soprattutto ribadiscono la propria totale indipendenza dal sistema dei partiti.

D’altronde si sa che quando si parla di discarica, ed altri (che non sia l’amministrazione comunale) dicono la loro o propongono azioni autonome, il Comitato reagisce come se fosse un’invasione in una proprietà privata. E anche in questa occasione c’è coerenza. Bruschi ha “osservato” 9 punti della variante urbanistica che non piacciono a Legambiente. E la cosa non è piaciuta, tutt’altro. «Siamo un comitato di circa 400 persone che da oltre due anni combatte contro l’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano - hanno scritto dal Comitato -, una discarica che attualmente è circa 1,850 milioni di metri cubi pervenuti da nove regioni italiane, non un grammo del nostro Sin che ha recentemente ottenuto la Via per altri 2,850 milioni di metri cubi di rifiuti speciali». Nella lettera si parla di persone che vivono vicine alla discarica con grossi disagi. e si attacca Rimateria, società che negli anni avrebbe pensato solo a fare profitti pur non essendo a norma. Quindi la variante, «che prevede un parco urbano vicino alla discarica» e l’attacco a Bruschi: «Queste nove osservazioni a noi sembrano più un’arringa a sostegno dell’ampliamento di un impianto di rifiuti, una posizione per niente rispettosa dell’ambiente ma molto vicina a una certa parte politica». Secondo il Comitato Bruschi parla di discarica a servizio delle bonifiche e di sistema di rifiuti che dovrebbe poter soddisfare lo smaltimento di rifiuti prodotti sul territorio. Tutte teorie senza senso perché - secondo il Comitato - le imprese nella zona sono sempre meno e gli scarti siderurgici futuri saranno di una quantità minima rispetto al passato. Il Comitato tira in ballo anche Wecologistic su cui Legambiente non prende posizione. La chiusura è un’accusa vera e propria: «La posizione assunta da Legambiente Val di Cornia è politica e non rientra nelle sue competenze». Il Comitato conclude chiedendo cosa ne pensano Legambiente nazionale e regionale.

E la risposta è arrivata, in punta di penna, ma che arriva all’osso. «L’intervento del Comitato salute pubblica di Piombino non è un attacco alla legittimità dell’operato del nostro circolo, bensì di tutta Legambiente». Una vera e propria invettiva - secondo i presidenti nazionale, regionale e della Val di Cornia - un testo in cui viene insinuato il dubbio che la nostra compagine sociale non tuteli l’ambiente e la salute». Insomma, anche dai vertici nazionali, oltre che locali, non proprio un incipit incoraggiante per il Comitato. «Vogliamo solo suggerire agli estensori della lettera di attenersi strettamente al merito delle questioni sollevate nelle osservazioni». Legambiente prosegue ribandendo che «questa variante urbanistica non ci convince per come è fatta tecnicamente e per come tenta di ingenerare facili consensi alla scala sociale».

Legambiente entra nel merito delle accuse del Comitato di essere schierati con una certa parte politica. «Legambiente non solo non rinnega ma rivendica di far Politica. Quella con la P maiuscola. Che per noi vuol dire attenzione costante, tenace, lucida, a perseguire il bene comune». Inoltre ribadisce «orgogliosamente» l’autonomia dal circuito dei partiti (tutti) e di non aver mai fatto sconti a nessuno. «Insinuazione grottesca, perché in verità basterebbe cercare su qualsiasi motore di ricerca per imbattersi nelle tante e sferzanti critiche che l’associazione ha rivolto a tutte le sindacature che hanno preceduto l’attuale».

Secondo Legambiente il Comitato forse non ha memoria delle «tante battaglie condotte a difesa del litorale di Baratti, o contro le tante varianti ambientalmente dannose per questo territorio. Non ricordano o fanno finta di non ricordare chi era in prima linea contro l’inquinamento dell’area industriale, quando abbiamo combattuto strenuamente contro la venuta dei cosidetti “fanghi di Bagnoli”?». E chiude invitando a discutere e a dialogare sul merito delle questioni. Senza grottesche insinuazioni. —

(p.c.)

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