Sicurezza
Usb attacca: «Il Governo deve fare la sua parte»
piombino. «Dopo la nostra esclusione dalle votazioni per elegge la nuova Rsu nelle acciaierie Jsw, Usb non si arrende e resterà sempre al fianco dei lavoratori di Piombino, non ci faremo intimidire dagli attacchi». Usb torna sulle elezioni delle Rsu, occasione in cui è entrato in conflitto con gli altri sindacati, per ribadire che comunque non cambia niente nelle strategie dell’Unione sindacale di base. «Abbiamo la coscienza pulita e non abbiamo paura di confrontarci con i lavoratori, la nostra partecipazione avrebbe portato più stimoli per tutti, ma forse facciamo paura e siamo scomodi. Giorno dopo giorno rimane sempre più cupo il futuro della nostra acciaieria, sopratutto dopo il rinvio del piano industriale di quatto mesi». Usb sottolinea ancora che il Governo deve farsi carico della vertenza di Piombino. «Noi vogliamo risposte sul nostro futuro, è dal 2014 che si fanno promesse e ancora non è stato fatto niente. Il ministro Patuanelli dopo una interrogazione è stato vago e evasivo». Intanto gli ammortizzatori sociali sono sempre più bassi e in scadenza ad ottobre, le rotazioni quasi assenti, più di mille lavoratori non sono mai entrati, mentre altri all’interno fanno gli straordinari. «Se Jindal non investirà con impianti nuovi le acciaierie diventeranno un magazzino di stoccaggio e niente di più. Se nessuno ci ascolterà, bisognerà scende in piazza per manifestare ed alzare la voce per farci sentire, come abbiamo fatto noi a gennaio». E sulle elezioni delle Rsu, l’invito ai lavoratori è di annullare le schede scrivendo sopra Usb. —
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