Gioco
La rimozione va avanti piano nel “cimitero” di via De Nicola
Vetture abbandonate e vandalizzate ce ne sono ancora, ma il percorso è avviato Gelichi: «Tramite Casalp non vogliamo far gravare la spesa sui cittadini»
La parte del piazzale-parcheggio ora ha qualche mezzo sfasciato in meno.
Nell’area comune tra i palazzi Casalp – di via Enrico de Nicola – di auto abbandonate e vandalizzate ce ne sono ancora, ma il percorso di rimozione è davvero cominciato visto pure che tutti gli scheletri (o poco più) degli scooter sono scomparsi.
Un disagio, quello legato ai troppi veicoli abbandonati e da un’infinita di tempo, che i residenti – tra via de Nicola e le strade a ridosso dei Diaccioni – non ne potevano proprio più. Da qui telefonate alla polizia municipale di Piombino, ma anche all’ufficio tecnico (lavori pubblici) del Comune; a fine 2018 anche al giornale. Dunque, dalla polizia municipale, una relazione per Casalp, proprietaria dell’area.
Questo perché si provvedesse ad inviare lettere ai condomini dando un termine per levare i veicoli (alcuni senza assicurazione, ma non in stato di abbandono). «A complicare la situazione proprio il fatto che si tratta di aree Casalp – conferma Riccardo Gelichi, assessore ai lavori pubblici e polizia municipale – e perché è necessario l’invio di formale diffida al proprietario. Dunque un affastellarsi di decorso di termini da oltre cento giorni a somme di settimane, più sopralluoghi incrociati per poi arrivare, finalmente, agli step definitivi... lavoro non semplice – ricorda Gelichi – ma che comunque ha fatto sì che gli stessi proprietari si occupassero della rimozione dei propri mezzi inutilizzati. Obiettivo non facile da raggiungere – spiega l’assessore –. Spesso si tratta di persone con scarse disponibilità economiche e per portar via un auto ci vogliono 800-900 euro. Comunque – dice – proseguiamo su questa strada; importante non gravare sulle spese del Comune se non per interventi relativi a situazioni insormontabili. Tutto – conclude Gelichi – perché non siamo altri cittadini a dover far fronte a spese che proprio a loro non spettano».
Percorso lungo, ma già valido. —
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