Il Tirreno

imposte locali 

Arrivano con un po’ di ritardo le bollette del Consorzio Costa

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piombino. Nei prossimi giorni arriveranno nelle abitazioni dei comuni della Val di Cornia e di Piombino gli avvisi di pagamento per l'annualità 2019 emessi dal Consorzio 5 Toscana Costa. Gli avvisi sono stati elaborati in ritardo per problemi legati alla postalizzazione, quindi, pur essendo già avviato il 2020, si specifica che il contributo è riferito all’anno solare 2019 ed è prevista la scadenza dell’unica rata al 29 febbraio 2020.

Il contributo richiesto (previsto dall’art. 29 L.R. 79/2012) è stabilito sulla base di un nuovo metodo di calcolo che suddivide il Comprensorio in tre Unità idrografiche omogenee. La riforma dei Consorzi di Bonifica ha ridefinito il contributo sulla base di alcuni parametri quali, la pericolosità idraulica, i valori catastali degli immobili, la quantità di opere presenti, l’intensità della manutenzione ordinaria. Tutto questo per valutare al meglio le necessità di intervento e la programmazione dei relativi lavori in ciascuna zona ed affermare, sostanzialmente, il concetto di contributo consortile come beneficio, «vantaggio specifico e diretto che deriva agli immobili ricadenti all’interno del comprensorio di bonifica, dalle attività del Consorzio».

«In lieve incremento il gettito del Consorzio per l’anno 2019 – sottolinea il Presidente Giancarlo Vallesi –che è ripartito, in relazione agli specifici e diretti benefici per il singolo contribuente; per tutte queste ragioni ciascun Consorziato potrà vedere alcune differenze rispetto al contributo dell'anno 2018, in alcuni casi una diminuzione, in altri un aumento».

Sono 197mila gli avvisi di pagamento emessi, 860mila immobili interessati tra fabbricati e terreni per un gettito complessivo per l'Ente di circa 7.200.000. Ovviamente si parla dell’intero ambito: provincia di Livorno, parte della provincia di Grosseto e uno spicchio del Senese. «Attraverso il contributo si finanzia sia l’attività quotidiana, indispensabile, che il Consorzio 5 Toscana Costa svolge con il proprio personale, 67 unità, e i propri mezzi, 45 macchine operatrici, distribuita su 270mila ettari di estensione, interessando 3.300 Km di corsi d’acqua, in 41 Comuni diversi, nonché le attività affidate alle imprese, fornitrici di servizi, lavori e forniture a supporto dell’ente su tutto il territorio, per ottemperare alle attività di manutenzione ordinaria». Oltre all'attività di ordinaria manutenzione sui corsi d’acqua, il Consorzio gestisce anche 6 impianti idrovori che pompano acqua nelle aree sotto il livello del mare ed ha il compito di soddisfare il fabbisogno irriguo di molte aziende agricole della Val di Cornia, attraverso 4 distretti irrigui in grado di mettere a disposizione 400mila mc di acqua per le coltivazioni di quell'area.

Si ricorda che il contributo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile consultare tutta la documentazione disponibile sul sito internet dell’ente www.cbtoscanacosta.it alla sezione “contributo”. —



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