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Una proroga che sa di stabilità L’associazione forense ci spera

A.D.
Una proroga che sa di stabilità L’associazione forense ci spera

Di Tursi vede nel rinvio fino alla fine del 2022 della chiusura del tribunale la possibilità che la sede resti all’Elba evitando così i continui viaggi a Livorno

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portoferraio. La strada per la stabilizzazione della sezione distaccata del tribunale sembra un po’ più vicina con la proroga che rinvia la chiusura al 31 dicembre 2022. La novità, prevista da un emendamento inserito dal governo nel decreto cosiddetto Milleproproghe ( il cui esame è iniziato alla Camera), è stata accolta con favore dall’Associazione Forense dell’isola d’Elba che da anni si batte per scongiurare la chiusura della sede elbana del tribunale. «Questa proroga, a differenza delle altre, ha una novità importante all’interno di percorso per una definitiva stabilizzazione – considera il presidente dell’associazione forense, Paolo Di Tursi – da un lato infatti fa riferimento ad una disposizione che prevede l’integrazione dell’organico e per la prima volta prevede un magistrato e 4 assistenti giudiziari in più». Integrazioni di personale che potrebbero rappresentare un passo avanti per far fronte alla nuova attività giuridica. A questo si va ad aggiungere uno stanziamento di natura economica.

Tutte novità che fino ad oggi non erano mai state proposte e che fanno per sperare in un consolidamento della sezione elbana. Di fatto la sede del tribunale, con l’ultima proroga, avrebbe dovuto chiudere i battenti al 31 dicembre 2021. Ora viene proposta una nuova proroga di un anno che affiancata ad altre azioni fa presagire novità interessanti. «Nel frattempo – continua infatti Di Tursi – c’è una commissione che sta lavorando alla revisione della geografia giudiziaria e che, ci risulta, sta facendo ispezioni nei diversi uffici giudiziari. Dobbiamo dedurre che la proroga serve ad avere più tempo per avere il quadro della situazione, non solo nelle isole minori ma anche nelle altre sezioni continentali ». La chiusura della sezione del tribunale elbano aveva creato molti problemi e anche con la riapertura conseguente alle proroghe ottenute, la maggior parte delle pratiche all’inizio è stata trasferita al Tribunale di Livorno. Ad oggi dei contenziosi in essere, la metà viene ancora trattata al tribunale di Livorno. «Da questo punto di vista – considera il presidente degli avvocati elbani – se c’è una nuova dotazione di organico, chiederemo al presidente del Tribunale di Livorno che buona parte dei contenziosi sia discussa all’Elba. Avremo un margine maggiore alla luce delle caratteristiche di questa proroga». C’è comunque da tenere conto che si tratta di una proposta che deve essere ancora approvata . «Si tratta pur sempre di un emendamento – termina Di Tursi – inserito nel decreto Milleproproghe, che deve essere ancora portato all’approvazione. Sicuramente, ribadisco, che questa proroga ha caratteristiche diverse che ci fanno ben sperare e quindi siamo ottimisti . E’ molto più completa ed organizzata rispetto alle altre concesse in questi anni per scongiurare la chiusura della nostra sede distaccata». —

A.D.

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di Redazione web