Il Tirreno

La polemica 

Il comitato Elba Salute «Un medico non basta»

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PORTOFERRAIO. «Non avere il secondo medico (raddoppio) al pronto soccorso può creare serie difficoltà all'emergenza urgenza di una località insulare» È quanto afferma Francesco Semeraro, responsabile del comitato Elba Salute. «Il raddoppio non è solo una necessità imprescindibile per un territorio come quello elbano, talvolta isolato, soggetto a ondate di persone in pronto soccorso che il più delle volte non sono minimamente prevedibili. Il raddoppio serve anche a togliere pressione ad un unico medico di pronto soccorso che data la cronica assenza di medici specialisti, a volte deve fare il pediatra, il neurologo, l'urologo, l'oculista e l'otorino, senza esserlo».

Il comitato contesta le affermazione dell’azienda, secondo cui il raddoppio, è previsto solo in estate e non nei mesi invernali. «A conforto di quanto sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Lanera elenchiamo di seguito i “raddoppi” di alcuni mesi. A gennaio i raddoppi sono stati previsti 2 giorni al mattino e 22 nel pomeriggio, a dicembre 16 giorni al mattino e 31 giorni al pomeriggio, a novembre 15 giorni al mattino e 16 giorni al pomeriggio, a ottobre 31 giorni al mattino e 31 giorni al pomeriggio, a settembre 29 giorni al mattino e 30 giorni». I problemi di organico del pronto soccorso preoccupano il consigliere di minoranza Luigi Lanera (esponente di Fratelli d’Italia): «Nelle ultime settimane, a causa di malattie infortuni, il personale ha subito la perdita di due unità e presto un altro medico sarà trasferito – spiega – Così, per forza di cose, il turno di febbraio sembrerebbe, da notizie avute e chiedo conferma all’Asl se corrisponde a verità, che abbia registrato diversi turni futuri non coperti. Vorrei capire e chiedo ai responsabili se corrisponde a verità che per far fronte a tale mancanza si preferisca la eliminazione dei turni di raddoppio lasciando in servizio un solo medico a turno. In pratica, a fronte di una carenza organizzativa viene risposto con un taglio dei servizi?». Anche il consigliere regionale della Lega Roberto Biasci non riusce a capire «come, a detta dell’Asl competente, al pronto soccorso di Portoferraio sia bastevole la presenza, nell’arco delle ventiquattro ore, di un solo medico». —



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