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Sentieri dei mostri di pietra, il Comune studia il rilancio

Stefano Bramanti
Sentieri dei mostri di pietra, il Comune studia il rilancio

La zona sopra la Madonna del Monte è animata da magnifiche rocce zoomorfe Il sindaco Barbi: «La nostra idea è valorizzare l’area coinvolgendo le associazioni»

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MARCIANA. Una chance in più per il rilancio dei sentieri dei mostri di pietra, realizzati circa dieci anni fa nei dintorni della chiesa di Santa Maria del Monte, posta a 627 metri sulle pendici della vetta della provincia livornese, il monte Capanne con i suoi 1019 metri.

Il circolo culturale Sandro Pertini spera infatti in un potenziamento del vecchio progetto che fu attuato da alcuni volontari, che si sono rivolti al sindaco di Marciana Simone Barbi. Il primo cittadino con la sua giunta sta proprio varando disposizioni per la valorizzazione del territorio marcianese. Il “Pertini” a suo tempo attuò, con l'impegno di cinque volontari e grazie al contributo del Parco e del Comune locale, nonché con la partecipazione dell'associazione livornese del Corpo forestale dello Stato, un piano pluriennale ambientale che coinvolse anche le scuole elementari locali.

Una parte del progetto era finalizzata a far nascere le indicazioni, per segnalare agli amanti della sentieristica come raggiungere e vedere il Coccodrillo, il Cavallo, l'Aquila e altre pietre granitiche che nei secoli hanno assunto sembianze umane o di animali; massi che Nello Anselmi dell'hotel Cernia aveva ancora prima immortalato con varie foto, collocate in una sua pubblicazione. Il Comune di Marciana annuncia azioni in favore del recupero ambientale del luogo. Il “Pertini” spera dunque in un cambio di passo, visto che il sindaco Barbi ha detto: «Il Comune vuole valorizzare il territorio, dove possibile, coinvolgendo associazioni e per questo emetterà dei bandi dotati di risorse». L’idea è attuare interventi di rilancio dei percorsi che si snodano verso il santuario della Madonna del Monte, col sentiero numero 3, dotato di 14 tabernacoli della via Crucis, percorso che intorno ha una serie di stradelli che furono curati dal volontari del Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba, che fece porre anche quattro grandi pannelli informativi bilingue. Un progetto ad hoc che valorizzò quella zona, in cui esistono e possono essere ammirate, grandi pietre che la natura ha disegnato e trasformato, nei secoli, con l'azione del tempo, del vento, delle piogge, finendo per assomigliare a figure particolari.

Il Pertini, dopo tre anni di impegno, non ha potuto più curare quei sentieri e quindi intravede speranze perché altri perfezionino, aderendo ai bandi comunali, i sentieri dei Mostri di pietra voluti dal circolo culturale che porta il nome del presidente della Repubblica più amato dagli italiani, il quale fu suo malgrado elbano, negli anni Trenta del 900, perché carcerato come detenuto politico sotto il fascismo, a Pianosa e a Portoferraio. —

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