Sicurezza
L’ex capogruppo Nurra «Ferrari è ossessionato dal “fuoco amico”»
PORTOFERRAIO. «Ferrari ha l'ossessione del “fuoco amico». È quanto ritiene l’ex capogruppo di maggioranza Riccardo Nurra che, complimentadosi con l'ex sindaco Mario Ferrari per essere stato assolto, sia dalla “messa in mora” da parte del Comune di Portoferraio che di altre due sentenze assolutorie in altrettanti provvedimenti giudiziari, si leva qualche sassolino dalla scarpa.
«Ora però – dice – visto che vengo chiamato in causa come ex capogruppo di maggioranza e come facente parte del “fuoco amico” per usare lo stesso termine in “military style” tanto caro all'ex sindaco, devo precisare che solo nell'aprile 2018 sono venuto a conoscenza del procedimento di “messa in mora” risalente al mese di ottobre 2013 da parte del Comune di Portoferraio. Dopo pochi mesi dalla “messa in mora” Mario Ferrari si è candidato a sindaco, proprio nel Comune da cui era partito il procedimento, tenendo all'oscuro del fatto tutti i suoi collaboratori e quanti nella sua lista si erano candidati».
Per Nurra è evidente «che è quanto di più lontano da me la sola idea di voler emettere un giudizio di innocenza o di colpevolezza verso Ferrari – aggiunge – semplicemente e “politicamente” nella mia passata veste di capogruppo, venuto a conoscenza del fatto, ho ritenuto inopportuna la sua candidatura e irrispettoso il suo comportamento, visto che non ne ha parlato per ben quattro anni e si è venuti a scoprirlo a soli cinque mesi dalla prescrizione del provvedimento. Ho quindi ritenuto che anche gli altri consiglieri della lista, ove non ne fossero stati informati in precedenza, ed in effetti poi si è appurato che nessuno sapeva, avrebbero dovuto esserlo ed è per questo che, a tal fine, si sono svolte riunioni informative, di modo che tutti potessero decidere liberamente se continuare o meno, anche in prospettiva, a fare parte della compagine politica di Mario Ferrari. Come dire? Il fuoco amico l'ex sindaco se l'è cercato volendo essere “l'uomo solo al comando” e pregiudicando così, con il suo atteggiamento, quel rapporto di fiducia che io ritengo debba essere imprescindibile fra un sindaco e i suoi assessori e consiglieri». —
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