Il Tirreno

il lavoro nel settore culturale 

“Nuova Giovanile” a Cecina per gestire i servizi del teatro

“Nuova Giovanile” a Cecina per gestire i servizi del teatro

Tre posti fissi, e 6-7 nei picchi. Tortolini: attenti al sociale, ma produttivi e dinamici E il teatro dell’Aglio si occuperà delle iniziative e degli spettacoli extra cartellone  

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PIOMBINO. L’inaugurazione sabato scorso del Teatro De Filippo di Cecina è stata una grande festa della comunità, che ha coinvolto due realtà piombinesi molto importanti, una in campo sociale, l’altra in quello culturale.

La cooperativa Nuova Giovanile presieduta da Matteo Tortolini e il Teatro dell’Aglio del direttore (ma anche regista e attore) Maurizio Canovaro hanno vinto un bando per il quale la Nuova Giovanile curerà i servizi al teatro (biglietteria, bar, foyer, facchinaggio, servizi tecnici), mentre il teatro dell’Aglio si occuperà della gestione del teatro negli spettacoli extra cartellone. Del resto il Teatro dell’Aglio già gestisce il Concordi oltre a essere protagonista nei teatri di tutta la Toscana, risultati davvero importanti per questa splendida realtà piombinese.

Per quanto riguarda la coop nuova Giovanile (nata sulla scorta dell’esperienza della ex cooperativa di lavoro giovanile), il bando comporta tre posti fissi ma 6-7 nei picchi di lavoro, che ci saranno per l’impegno del Teatro De Filippo a mettere n campo una nutrita serie di attività.

Un bel segnale per la coop Nuova giovanile che dopo aver incorporato “Nuova proposta” e “Azienda Verde” in tre anni ha portato il suo fatturato da 2 milioni e 400mila euro a 4 milioni e 300mila euro, diversificando le attività verso il multiservizi (pulizie alberghiere, pulizie civili, manutenzione e progettazione di aree verdi, igiene urbana, disinfestazione, servizi turistici, edilizia, servizi amministrativi, facchinaggio, raccolta indumenti, gestione teatri, musei e biblioteche) e le gestioni autonome, come la ristorazione e il commercio.

«Non ci sono più fortini da difendere, né affidamenti di lavoro da reclamare – sostiene Tortolini – Quella stagione è stata superata dalle leggi in vigore e da nuove prassi che giustamente incardinano la dimensione sociale dentro una logica di competizione. Oggi i lavori nei servizi si conquistano nel mercato. Una sfida che costringe a un salto di qualità fatto di programmazione, di investimenti tecnici e sul capitale umano, in formazione, in progettualità, in gestione rigorosa. Sono anni che portiamo avanti questa impostazione tra le difficoltà di questo tempo ma avendo chiari gli obiettivi a cui vogliamo approdare: crescere e consolidare una realtà che è attenta al sociale proprio perché è produttiva e dinamica. L'occupazione è cresciuta significativamente e oggi su base annua abbiamo 180 persone al lavoro con picchi che si avvicinano alle 300 unità e l'inclusione lavorativa è un tratto distintivo».

Tortolini spiega che questi frutti arrivano anche per il lavoro di chi lo ha preceduto alla ex coop giovanile di lavoro, «e cioè Walter Gasperini, Saverio Baldassarri, Luciano Cencioni. A Cecina per noi si apre una nuova sfida, quella dei servizi culturali sui cui stiamo virando con determinazione, convinzione e naturalmente umiltà. Una proposta piombinese la nostra, ma che si sta ben integrando nel contesto di Cecina». —



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