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caso jsw 

Fratoianni e Fassina: «Iniziative urgenti»

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piombino. «La richiesta di proroga da parte di Jsw è inaccettabile di fronte alla situazione occupazionale drammatica del polo siderurgico di Piombino: sono, infatti, più di 2mila i posti di lavoro già persi e migliaia di lavoratori specializzati sono in cassa integrazione in attesa di notizie per il rilancio del sito produttivo. Appare evidente che il gruppo indiano ha poco interesse a rilanciare Piombino e effettuare investimenti. Una serie di segnali negativi su cui è necessaria la reazione più tempestiva delle istituzioni nazionali». Lo affermano i parlamentari Leu Stefano Fassina e Nicola Fratoianni annunciando un’interpellanza. Un passaggio che Fassina ha annunciato via telefono anche nel corso dell’assemblea pubblica sulla siderurgica che si è tenuta il 29 gennaio al Centro giovani.

«Vogliamo sapere quali iniziative urgenti il governo intende mettere in atto – sottolineano in una nota – al fine di dare effettiva operatività agli impegni assunti dal gruppo indiano Jindal nel luglio 2018 con l’accordo di programma per il rilancio del complesso siderurgico di Piombino». Fassina e Leu ricordano che «ovviamente il rinvio del piano industriale ha generato tra i sindacati e nel territorio grande preoccupazione. Ancora una volta i lavoratori di Piombino si vedono costretti a subire le conseguenze economiche e una prospettiva di totale incertezza a causa delle responsabilità di soggetti che non rispettano gli impegni sottoscritti». —

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