Il Tirreno

città e ambiente/wwf Livorno 

Intervenire ora sui tetti per contenere i disagi causati dal gabbiano reale

Cecilia Cecchi
Intervenire ora sui tetti per contenere i disagi causati dal gabbiano reale

L’invito di Stefano Gualerci:  «Necessario aver cura  dei nidi di rondini e balestrucci  Senza accordo coi Comuni nessun soccorso ai cuccioli»

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PIOMBINO. Urlano, facendo ogni tipo di verso, i gabbiani, già in giro alla ricerca di nuovi spazi per il nido. Dunque preoccupazione tra quanti temono di ritrovarseli ospiti sul balcone o sul tetto. Mica viene da pensare, come si legge pure in uno studio pubblicato su Science, che in un futuro parecchio prossimo sentir “cantare” gli uccelli sarà evento sempre più raro; la natura non ha cuore, l’uomo non manca di fare il suo peggio.

Così mentre si prepara la giornata di visite – domani, nelle Oasi di Bolgheri e Padule Orti Bottagone – in occasione della Giornata Ramsar (per la tutela delle aree umide a livello internazionale, con visite guidate, info 389 9578763, 328 1937095) in casa Wwf si fanno i conti con altri “programmi-problemi di stagione”: a cominciare dal contenimento dei disagi causati dal gabbiano reale in città ma pure in difesa dei nidi di rondine, balestruccio &c (già sempre più rari); da maggio in poi i volontari penseranno alle tartarughe marine...

Per il gabbiano si rilanciano le linee guida contenute nel documento realizzato dal Wwf Val di Cornia nel 2013, col patrocinio dell’assessorato politiche ambientali di Piombino. «Si pregano i cittadini – ricorda il vicepresidente Wwf Livorno Stefano Gualerci – di controllare tetti delle abitazioni e di sfare i nidi di gabbiano se questi possono arrecare disturbo però nei mesi febbraio-marzo assolutamente prima delle uova. Sempre in questi mesi si possono mettere degli impedimenti per non farli tornare». Consigliati dissuasori come quelli per i piccioni (punte di metallo).

«Stiamo cercando di sensibilizzare, come ogni anno – sottolinea Gualerci – gli amministratori di condominio, purché si realizzino gli interventi necessari adesso, soprattutto se ci sono aree dove va conservato il libero accesso, ad esempio sui tetti se ci sono punti con antenne dove può succedere che i tecnici debbano lavorare».

Visto che il gabbiano reale è una specie protetta, ricorda il Wwf, non si può che invitare i cittadini a rispettare regole di comportamento per contrastare il problema. «Prima di aprile prima delle uova, poi non si può più fare nulla è più possibile – spiega Gualerci – Assolutamente vietato dare del cibo a questi animali ed è buona pratica buttare rifiuti in sacchetti ben chiusi nei cassonetti... non essendoci più una discarica a disposizioni, con meno cibo, ora ci sono già meno gabbiani».

Dal Wwf l’invito ad aver cura dei nidi di rondoni, rondini e balestrucci... «Protetti da convenzioni internazionali adottate anche dall’Italia... – dice Gualerci – specie fortemente legate all’ambiente urbano dove continuano a costruire i loro nidi e a riprodursi nonostante le condizioni sempre più difficili in cui si trovano a sopravvivere». A ridosso di una nuova stagione di allarmi per il soccorso animali selvatici, i problemi restano gli stessi di sempre. «Al momento – aggiunge – abbiamo solo un accordo ufficioso col Comune di Castagneto Carducci, certo è che senza contatti diretti non potremo intervenire per nessun pulcino o cucciolo; questione economica e logistica». Però ci sono le tartarughe marine che mano nidificare a Rimigliano.

«Ricominceremo con l’informazione – conferma Gualerci – Poi da giugno anche coi controlli volontari a caccia di tracce sulla spiaggia...». –

Cecilia Cecchi



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