Sicurezza
Dal gazebo del digiuno al presidio in centro in programma l’8 febbraio
piombino. Sciopero della fame, terza giornata. Sono continuati i messaggi e le visite di solidarietà al Gazebo dei digiunatori. Si aggiungono alla lista dei giorni scorsi Davide Anselmi (Lega), il Vicesindaco Giuliano Parodi, i consiglieri Monica Bartolini e Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino); Rinaldo Barsotti (ex capogruppo Pd); Simone De Rosas (segretario di Federazione Pd); Mario Giannullo (presidente Anpi), Roberta Degani del Comitato Salute Pubblica e rappresentanti dell’Arci del Cotone e della Croce del Sud.
«Significativi risultati sono stati raggiunti in questi giorni per portare il caso Piombino a una attenzione di livello nazionale – dicono dal Coordinamento Art. 1 – Camping CIG –. Sono intervenute Radio 1, Tg3 nazionale e regionale, Mediaset, Rtv38, nonché giornalisti di varie testate a stampa e online. Sono state presente interrogazioni parlamentari sulla situazione JSW Steel Italy a Piombino: quella congiunta di Stefano Fassina e Nicola Fratoianni (LEU) e quella dell’onorevole Gloria Vizzini (Gruppo Misto della Camera). Importante anche l’intervento di Gregorio De Falco in VIII commissione del Senato, in cui si sollecita il governo a esercitare una reale funzione di controllo per il rispetto degli impegni sottoscritti». Che prosegue: «Nella partecipata assemblea cittadina indetta dal sindaco Francesco Ferrari e svoltasi nel pomeriggio di giovedì, alla presenza anche del consigliere regionale Gianni Anselmi, abbiamo avuto modo di registrare una ampia convergenza sulla linea dentro la quale noi vogliamo muoverci: quella della sensibilizzazione e mobilitazione largamente unitaria della città per sostenere le ragioni di Piombino nei tavoli nazionali, per la difesa di una moderna ed ecocompatibile siderurgia, allontanata dalla città, e per il rilancio di una economia diversificata che valorizzi tutte le potenzialità delle nostre zone».
Il Coordinamento Art. 1 – Camping CIG, riunitosi in assemblea ha valutato «decisamente positiva la partecipazione e l’attenzione alla nostra iniziativa di sciopero della fame, nonché i riflessi che la stessa ha prodotto a livello nazionale e le premesse che localmente si sono sviluppate per realizzare forme più avanzate di mobilitazione. Per tale motivo, si sospende lo sciopero della fame e si da appuntamento alla popolazione per sabato 8 febbraio quando saremo presenti con presidio e volantinaggio nel centro di Piombino». —
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