Il Tirreno

carotaggi 

Comune e azienda al tavolo per stabilire le modalità

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piombino. «Abbiamo chiesto un parere alla Regione in quanto soggetto con funzioni concessorie, l’assessore regionale Federica Fratoni ha risposto che Rimateria può eseguire o far eseguire sull’impianto di sua competenza tutte le indagini che ritiene opportune». Così l’assessore all’Ambiente di Piombino Carla Bezzini, che fa il punto sull’iter burocratico per eseguire i carotaggi nell’impianto di Ischia di Crociano.

«La Regione Toscana, quindi, ha concesso il proprio nullaosta in virtù del fatto che le analisi che il Comune vuole eseguire interessano un impianto a gestione privata e che, di conseguenza, è il privato in questione a decidere nei limiti delle prescrizioni tecniche a tutela dell’ambiente e dell’impianto stesso – prosegue Bezzini –. Il presidente Francesco Pellati ha già manifestato la disponibilità della società, quindi nei prossimi giorni avvieremo il tavolo tecnico tra Comune e Rimateria per definire le modalità di ingresso nell’area gestita dalla società e pubblicheremo il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Il costo dell’intervento sarà di circa 22mila euro, come avevo già chiarito in sede di consiglio comunale, oltre la soglia stabilita dalla legge per l’affidamento diretto, motivo per cui si procederà tramite bando».

È una matassa burocratica in cui pesano, e non poco, le responsabilità per i carotaggi nella discarica di Ischia di Crociano. Quelle di chi autorizza, e sulla base di quali presupposti, l’invasiva ispezione. Ma anche di chi ha in carico la gestione dell’impianto. Non esistono infatti motivi ostativi per cui Rimateria non possa fare carotaggi nella discarica che ha in gestione, purché siano effettuati nel rispetto delle buone pratiche. Aspetto quest’ultimo che è il più scontato, poiché si tratta di seguire un protocollo tecnico ad hoc e di affidare l’intervento a una società specializzata. Ma dalla Regione si precisa che si tratta di un’attività che ricade sotto la responsabilità di Rimateria. Insomma, i carotaggi eventualmente possono essere fatti sotto la responsabilità del gestore della discarica ma non del Comune di Piombino. Da qui la necessità che a dare il via libera all’operazione sia il consiglio di amministrazione di Rimateria.

«Il procedimento penale a carico dell’azienda solleva dei legittimi dubbi sulla natura dei rifiuti conferiti negli anni passati – prosegue l’assessore Bezzini –, motivo ulteriore che spinge l’amministrazione comunale a voler procedere con le verifiche del caso». Che conclude: «La magistratura, nell’ambito delle indagini, non ha ritenuto di eseguire i carotaggi nella discarica, il sindaco, però, è responsabile della salute dei cittadini e ha il diritto e il dovere di verificare se Rimateria costituisce un pericolo. L’avevamo detto e lo stiamo facendo: l’iter procede, in tempi che ci auguriamo essere più rapidi possibile potremo dare riposte ai cittadini». —

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